Ponte Morandi, comitato parenti vittime escluso da parti civili

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Milano, 24 nov. (askanews) – Il gup Paola Faggioni ha escluso dalle parte civili il comitato dei parenti delle vittime del ponte Morandi durante l’udienza preliminare del maxi processo sul crollo del viadotto autostradale.

Il comitato, che riunisce la maggioranza dei familiari delle 43 vittime del disastro del 14 agosto 2018, è stato escluso per “carenza di legittimazione perché costituito dopo i fatti”.

“Ci aspettavamo una sorpresa positiva da questa giornata, invece il giudizio si è livellato su altri precedenti”, ha spiegato Egle Possetti, portavoce del comitato. “Questa norma è fatta con una ratio adeguata, così non possono essere costituite dopo associazioni che tentano di accapararsi delle cose all’interno di un processo – ha spiegato – però che si debba costituire prima una associazione di familiari è assurdo, credo che questa norma vada assolutamente cambiata”.

“Come facciamo a costituirci prima se per fortuna eravamo ignari di quello che sarebbe accaduto? Credo che sia allucinante”, ha detto, aggiungendo “singoli che saranno in processo e tutte le nostre attività fuori non si fermernno di una virgola”.

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