Ponte Morandi, Cozzi: complessità indagini non sia causa ritardi

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Genova, 20 gen. (askanews) - "Le proroghe possono essere chieste fino a due anni dal momento delle indagini, quindi allo scadere dei due anni non potranno essere più svolte altre attività d'indagine utili". Lo ha sottolineato il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, commentando la proroga della perizia del secondo incidente probatorio sulle cause del crollo di Ponte Morandi.

"E' una questione molto complessa - ha aggiunto il procuratore capo di Genova - ma dobbiamo cercare anche di evitare che quel che è motivo di complessità diventi anche motivo o pretesto per ritardare oltremodo i tempi. E' delicato - ha concluso Cozzi - perché da un lato ci sono i diritti della difesa e gli obblighi dell'accertamento della verità, nello stesso tempo però ci sono dei tempi da rispettare e anche i parenti delle vittime reclamano l' accertamento della verità".