Ponte Morandi, gip: messa a rischio sicurezza utenti strada

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Genova, 13 set. (askanews) - Gli indagati avrebbero messo in atto condotte "gravemente minatorie della sicurezza degli utenti della strada". Per questo "si ritiene indispensabile, al fine di fronteggiare le esigenze cautelari, un'applicazione cumulativa per una consistente durata". Lo scrive il gip Angela Nutini nell'ordinanza di custodia cautelare per i falsi report sulle condizioni dei viadotti autostradali dopo il crollo di Ponte Morandi.

"Per la maggior parte degli indagati -si legge nell'ordinanza- le esigenze cautelari sono anche correlate al pericolo di inquinamento probatorio. Se rispetto ad alcuni può ritenersi che le misure interdittive da loro cumulate siano sufficienti a scongiurare ulteriori attività di inquinamento probatorio -sottolinea il giudice- vi sono altri indagati che hanno dimostrato un'assoluta spregiudicatezza nel porre in essere svariate attività volte a contrastare le indagini avviate dalla procura in relazione ai gravissimi fatti del 14 agosto 2018".

"Per tali indagati -si legge ancora nell'ordinanza- non possono ritenersi adeguate le misure interdittive, poiché esse non consentirebbero di prevenire l'ulteriore attività di inquinamento probatorio, anche in relazione della distorta logica aziendale. In relazione a tali indagati -spiega il gip- deve essere applicata una misura coercitiva che ne garantisca un serio contenimento, precludendo rapporti col mondo esterno. Tale misura può essere identificata negli arresti domiciliari con divieto assoluto di comunicazione con soggetti diversi dai conviventi".