Ponte Morandi, iniziato incidente probatorio su cause crollo

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Genova, 1 feb. (askanews) - Ha preso il via nella tensostruttura allestita nel cortile del tribunale di Genova il secondo incidente probatorio sul crollo del ponte Morandi. Nel cedimento del viadotto autostradale, avvenuto il 14 agosto del 2018, persero la vita 43 persone.

Mentre il primo incidente probatorio serviva per accertare le condizioni del viadotto al momento del crollo, il secondo dovrà stabilire le cause del disastro. Il giudice per le indagini preliminari Angela Nutini ha fissato udienze tutti i giorni, sabati compresi, per tutto il mese di febbraio.

Nel registro degli indagati sono state iscritte 71 persone tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade per l'Italia e Spea, la società che si occupava delle manutenzioni, dirigenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Provveditorato delle opere pubbliche.

Le accuse, a vario titolo, vanno dall'omicidio colposo plurimo al crollo doloso di costruzioni, dall'attentato alla sicurezza dei trasporti all'omissione di atti d'ufficio, fino al falso e alla rimozione o omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro.

In aula, oltre agli avvocati delle parti e ai periti e ai consulenti, sono presenti anche alcuni familiari delle vittime. Da tutto quello che è emerso finora - ha detto Emmanuel Diaz, fratello di Henry, una delle vittime, entrando a palazzo di giustizia - sembra sia stata una morte quasi annunciata. So che si arriverà a una giustizia esemplare".

"Vi è grande aspettativa ma vedremo dopo", si è limitato a dichiarare ai cronisti presenti all'esterno del tribunale l'avvocato Tagliaferri, difensore di Antonio Galatà, ex ad di Spea.