Ponte Morandi, la rivelazione della NASA: "Tremava già nel 2015"

Ponte Morandi, la rivelazione della NASA: "Tremava già nel 2015"

Sul lato ovest del cantiere del nuovo ponte di Genova sono in corso le attività di demolizione della pila 2, l'ultima rimasta del viadotto Morandi. Un escavatore dotato di pinze idrauliche installate sopra un braccio di 30 metri di lunghezza sta demolendo in piccoli pezzi la pila a ridosso della collina di Coronata. La demolizione totale della pila 2 terminerà entro pochi giorni.

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La rivelazione della NASA

Intanto, emerge un retroscena sulla sicurezza del ponte. La struttura del viadotto Morandi, infatti, avrebbe incominciato a deformarsi in modo significativo già dal 2015, e negli ultimi mesi di vita il movimento sarebbe aumentato sensibilmente: sono queste, in estrema sintesi, le risultanze di uno studio del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, che all'interno della Nasa si occupa della progettazione e della costruzione delle sonde spaziali.

Elaborando le immagini satellitari con una tecnica innovativa, in grado di cogliere gli spostamenti al millimetro, il gruppo di lavoro coordinato dall'italiano Pietro Milillo ha studiato l'evoluzione del viadotto, concludendo che se questa capacità di elaborazione fosse stata già disponibile 3-4 anni fa, il disastro del 14 agosto 2018 si sarebbe forse potuto evitare. Infatti, dopo i primi, lievi spostamenti del 2015, il Morandi avrebbe “subìto deformazioni strutturali più significative in numerose parti fra marzo 2017 e agosto 2018, un'indicazione nascosta che parte del ponte poteva essersi indebolita”.

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