Ponte Morandi, niente processo per Autostrade e Spea: non saranno responsabili civili

Ponte Morandi
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Autostrade per l’Italia e Spea non saranno processate per il crollo del Ponte Morandi, avvenuto nell’agosto del 2018. Le due società non saranno responsabili civili. I legali di entrambe le realtà avevano chiesto l’uscita dal procedimento sulla base di quello che il Comitato in memoria delle vittime aveva definito nel corso di un’intervista a FanPage “un cavillo legale”. Ora il collegio giudicante dovra decidere sulle richieste delle parti civili.

Ponte Morandi: il punto di Egle Possetti

Egle Possetti è la portavoce del Comitato Parenti Vittime Ponte Morandi. Al suo tempo, Possetti aveva spiegato come Aspi e Spea si fossero dichiarate non presenti nel corso dei due incidenti probatori fissati prima dell’inizio del dibattimento. La presidente del Comitato in memoria delle vittime aveva precisato che in verità le due società “erano entrambe lì in qualità di indagate per responsabilità amministrative”. C’erano effettivamente, ma in altra veste e tale cavillo burocratico, secondo i legali di Aspi e Spea, faceva sì che esse non venissero considerate come responsabili civili. La scorsa settimana, Possetti si era augurata: “Speriamo che i giudici valutino il caso specifico”.

Niente processo per Aspi e Spea

Alla fine, le cose sono andate diversamente: Aspi e Spea sono state escluse anche dal processo per responsabilità civile. la decisione è stata presa dai pm Walter Cotugno e Massimo Terrile. Ora i giudici dovranno decidere sulla posizione delle parti civili: il Tribunale ha recepito all’incirca settecento richieste.