Ponte Morandi, verifiche su pressioni segnalate da periti del gip

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Segnalazione alla procura per verificare eventuali estremi di reato: è quanto inoltrato dal giudice del secondo incidente probatorio sulle cause del crollo del ponte Morandi dopo che i consulenti del gip hanno parlato di presunte 'pressioni' ricevute 'da colleghi'. 

Il riferimento sarebbe relativo ad alcuni consulenti degli indagati e sarebbe emerso dopo la richiesta di eseguire alcune prove di carico su una trave dell'impalcato. La segnalazione è stata poi inoltrata alla procura per verifiche. 

"Ci è stato trasmesso il verbale di una riunione, di quelle fatte periodicamente durante le perizie, nel quale sono state dette alcune cose da un consulente nei confronti dei periti riguardo una polemica sull'adempimento di determinate attività peritali. Il verbale ci è stato trasmesso trascritto e lo valuteremo". Così il procuratore capo di Genova Francesco Cozzi. I consulenti del giudice avrebbero parlato di 'pressioni' ricevute da alcuni 'colleghi', segnalandole al giudice. Il gip Angela Nutini ha inoltrato alla procura la segnalazione e ora spetteranno a loro le verifiche.