Popolare Bari, Decaro: no campagne elettorali su pelle dei pugliesi

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Roma, 17 dic. (askanews) - "La prima cosa che mi sento di dire ai correntisti è di stare tranquilli. I nostri risparmi sono al sicuro. E sto parlando anche dei miei". Antonio Decaro è, non soltanto, il sindaco di Bari e il presidente nazionale dell'Anci. In questa partita della Banca popolare di Bari è prima di tutto un risparmiatore. "Ho un conto alla Popolare come decine di migliaia di miei concittadini. E mi sento di dire a tutti che i nostri risparmi, sui conti correnti, sono quasi al sicuro: certo, il decreto deve ancora trovare attuazione. Ma mi sembra che il peggio sia passato", spiega in unintervista a la Repubblica.

Il caso della Popolare di Bari è stato l'ennesimo terreno di scontro del governo: da una parte i renziani che cercavano rivincite dopo la vicenda Etruria. Dall'altra i 5 Stelle che temevano di perdere la "verginità" sulla questione banche. Si può continuare così? "Io mi sono mosso personalmente, ora come anni fa quando era in ballo la questione della trasformazione in spa: ho chiesto di non perdere tempo. Perché su alcuni temi non è possibile farlo. Questo i sindaci - tutti, di ogni schieramento - lo sanno benissimo. Non si governa guardando all'umore del giorno, inseguendo il consenso. Si governa prendendo delle decisioni. Noi sindaci sappiamo che alla gente che incontriamo per strada dobbiamo dare soluzioni, non possiamo vivere inseguendo il sondaggio della prossima settimana o la prossima elezione nazionale. Bari rischia troppo anche in termini di reputazione", risponde Decaro.

Secondo il sindaco, "gli ultimi dati confermano quello che da tempo vediamo ogni giorno": "siamo la provincia che è cresciuta di più in Italia negli ultimi anni. Non è un caso: abbiamo lavorato tanto con le nostre imprese, i nostri ragazzi. Non consentirò alcun gioco elettorale sulle nostre spalle", conclude Decaro.