Popolare Bari, Fitto: scettico sull'azione del governo

Pol/Luc

Roma, 20 dic. (askanews) - "Sulle responsabilità della crisi della Banca Popolare di Bari e sui mancati controlli sarà la magistratura a fare chiarezza. Alla politica, all'economia e a tutto il Sud serve, invece, chiarezza sull'obiettivo che il Governo con il Decreto Legge, emanato domenica scorsa 15 dicembre, intende perseguire". Lo afferma sulla Gazzetta del Mezzogiorno il co-presidente del gruppo europeo Ecr-Fdi Raffaele Fitto.

"Qual è la strategia per salvaguardare il patrimonio bancario del Sud? Oggi non si capisce. Il Governo ha già informato la Commissione Europa? In modo che i 900 milioni di euro, previsti, che incrementano il capitale di Banca del Mezzogiorno-Mediocredito non si configurino come aiuti di Stato? Quanto è sostenibile lo stesso del Decreto Legge? Ovvero Banca del Mezzogiorno-MCC con un patrimonio netto di appena appena 300 milioni di euro può salvare una banca che ha un rosso di oltre un miliardo di euro? E quindi la Banca del Mezzogiorno sarà in grado di risanare e rilanciare la BPB o la traghetterà verso una cessione che priverà definitivamente il Sud di una delle ultime realtà importanti nel settore bancario?", prosegue.

"La risposta a queste domande - conclude Fitto - fa la differenza tra il vivere alla giornata ed avere una strategia. Noi vigileremo su questa vicenda che riguarda i risparmiatori, i soci ed i dipendenti della BpB in primis ma anche tutti i cittadini in quanto ci sono in ballo importanti risorse pubbliche e il futuro del settore bancario del Mezzogiorno".