Popolazione: 8 miliardi sulla Terra, l'impatto sul cambiamento climatico

Abbiamo raggiunto il traguardo degli 8 miliardi sulla Terra e la crescita della popolazione mondiale non si fermerà presto, creando un impatto sul cambiamento climatico.

La distribuzione della popolazione è non è equa: più della metà di quella mondiale, infatti, vive in Asia.

Tuttavia, la demografa Raya Muttarak afferma che le emissioni di gas serra hanno a che fare con i livelli di reddito, non con la distribuzione della popolazione.

"Il primo 10% della popolazione in termini di ricchezza netta - dice la professoressa - è responsabile di circa il 50% delle emissioni di gas serra e rappresenta solo 770 milioni di persone nel mondo.

Mentre il 50% inferiore, che rappresenta approssimativamente 4 miliardi di persone al mondo, ha solo il 12% di emissioni".

Peter Dejong/Copyright 2022 The AP. All rights reserved
AP Photo - Peter Dejong/Copyright 2022 The AP. All rights reserved

La relazione tra attività umana e cambiamento climatico è stata dimostrata da tempo: l'impatto ambientale della crescita demografica dipenderà da quanti saremo in futuro.

Le stime variano da un picco di popolazione inferiore ai 9 miliardi, a oltre 12 miliardi intorno al 2100.

Ma dipenderà soprattutto dal fatto che i nostri comportamenti alimentano il riscaldamento globale o lo rallentano, con alcuni Paesi che hanno più responsabilità di altri.

Secondo la demografa intervistata, l'umanità ha già dimostrato di essere in grado di fornire cibo, riparo ed energia quando la popolazione aumenta, tuttavia occorre far meglio per quanto riguarda la parità di accesso alle risorse.

I Paesi meno sviluppati non dispongono di risorse e sono anche i più colpiti dai cambiamenti climatici: le loro capacità finanziarie hanno meno probabilità di essere in grado di far fronte alle relative conseguenze.

Il Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico prevede che entro il 2050 circa il 3% della popolazione mondiale sarà sfollata a causa del cambiamento climatico.

Le migrazioni forzate su larga scala potrebbero compromettere notevolmente gli sforzi compiuti per lo sviluppo.

E questo anche se verrà rispettata la soglia dei 2 gradi Celsius stabilita dall'accordo di Parigi.

Gli scienziati avvertono che non sono da escludere scenari estremi di oltre 4 gradi.