Popolazione Ue cala per secondo anno consecutivo, pesa impatto pandemia - Eurostat

Bandiere dell'Unione europea davanti alla sede della Commissione europea a Bruxelles

(Reuters) - La popolazione dell'Unione europea è calata per il secondo anno consecutivo nel 2021, con la regione che ha visto oltre due milioni di decessi dovuti al coronavirus.

Secondo l'ufficio statistico Eurostat la popolazione dei 27 Paesi che compongono il blocco è diminuita di quasi 172.000 unità rispetto all'anno precedente e di oltre 656.000 rispetto al gennaio 2020.

"Nel 2020 e nel 2021 la migrazione netta positiva non ha più compensato il cambiamento naturale negativo nella Ue e, di conseguenza, la popolazione totale della Ue è diminuita", ha detto, indicando gli impatti della pandemia.

Il numero di decessi ha iniziato a superare le nascite nella Ue un decennio fa, ma l'immigrazione dall'esterno del blocco aveva contribuito a compensare il divario fino al primo anno della pandemia.

L'ultima volta che la Ue aveva registrato un calo della popolazione era stata nel 2011 - unica altra volta dal 1960 - ma la situazione si era ripresa rapidamente grazie alla migrazione netta.

Tenuto conto della pandemia, dell'invecchiamento della popolazione e dei tassi di fertilità relativamente bassi, Eurostat ha detto che nei prossimi anni i decessi dovrebbero continuare a superare le nascite.

"In tal caso, il declino o la crescita della popolazione complessiva della Ue in futuro dipenderanno probabilmente soprattutto dal contributo dell'immigrazione netta".

Mentre Italia, Polonia e Romania hanno registrato i maggiori cali demografici, più della metà degli Stati membri della Ue ha visto aumentare la propria popolazione, guidata da Francia, Paesi Bassi e Svezia.

Secondo Eurostat, a gennaio 2022 l'Unione europea contava 446,8 milioni di abitanti.

(Tradotto da Luca Fratangelo, editing Sabina Suzzi)

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