A Pordenone corso per gestione beni culturali in caso emergenza -2-

Red/Cro/Bla

Roma, 15 feb. (askanews) - La Regione ha inteso ringraziare quanti, fino ad oggi, si sono distinti in questo importante compito, che va ad aggiungersi alle mansioni tradizionali svolte dalla Protezione civile. In particolare è stata rimarcata la sensibilità di queste persone che, con il proprio apporto, consentono di gestire delicate emergenze come quelle riguardanti la tutela del patrimonio artistico e storico non solo in Friuli Venezia Giulia ma anche nel resto del Paese. Infatti i volontari formati in questo ambito sono già entrati in azione in occasione del sisma del 2016 nel Centro Italia e durante la tempesta Vaia, per mettere in sicurezza le opere d'arte presenti negli edifici pericolanti danneggiati dal terremoto e in quelli scoperchiati dalle forti raffiche di vento.

Inoltre è stato evidenziato il fatto che i corsi rappresentano un'occasione, non solo per incrementare il valore del già apprezzato operato della Protezione civile regionale, ma anche di arricchire il bagaglio culturale personale; due elementi questi che l'Amministrazione regionale continuerà a sostenere e valorizzare, anche attraverso nuove forme di collaborazione fino ad oggi non esplorate che consentano di tutelare il bene pubblico.

Grazie alle convenzioni stipulate con la Soprintendenza, i Vigili del Fuoco, le Diocesi e, in generale, con quanti gestiscono il patrimonio artistico regionale, è stato infine ricordato come dal 2016 ad oggi in Friuli Venezia Giulia si sono già svolti 8 corsi di formazione per volontari, ai quali hanno partecipato 380 persone. In fase di avvio, quella sperimentata in regione è stata la prima esperienza del suo genere in Italia.