Porsche: bilancio a zero emissioni per gruppo e fornitori nel 2030

Red
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Milano, 17 mar. (askanews) - Porsche alza l'asticella della sostenibilità con l'obiettivo di avere un bilancio a emissioni zero lungo l'intera filiera nel 2030. "La sostenibilità è una parte importante e olistica della nostra Strategia 2030 in termini economici, ecologici e sociali", afferma il Ceo di Porsche Oliver Blume, che illustrerà i dettagli in occasione della conferenza stampa annuale.

"Abbiamo lanciato un programma completo di decarbonizzazione con un preciso obiettivo in mente: Porsche vuole avere un bilancio neutrale in termini di CO2 lungo l'intera catena del valore nel 2030. Raggiungeremo questo obiettivo evitando e riducendo sistematicamente le emissioni di CO2". Un obiettivo che fa di Porsche un brand pioniere nel settore automobilistico. "Siamo impegnati per l'accordo di Parigi. L'Ue parla del 2050, molti concorrenti del 2040, ma non si tratta di tempi record, si tratta di responsabilità. Ogni passo conta", continua Blume.

Oggi la produzione all'interno degli stabilimenti tedeschi, situati a Zuffenhausen e Lipsia, è già CO2 neutrale, grazie all'uso di energia rinnovabile e biogas. "Nella fase successiva, lo richiederemo anche ai nostri fornitori. Chiunque sviluppi celle di batteria per noi deve produrle esclusivamente con energia sostenibile", annuncia Blume. "Le batterie sono ancora prodotte in un modo ad alta intensità energetica. Obbligando i nostri fornitori a utilizzare energia sostenibile, l'impronta di carbonio migliorerà in modo significativo. E la batteria stessa sarà riciclabile per oltre il 90% in dieci anni, al più tardi. Allo stesso tempo, in futuro ridurremo le sostanze inquinanti come il cobalto".

Porsche ha raggiunto un altro traguardo: la Taycan Cross Turismo sarà il primo veicolo a essere CO2 neutrale per tutta la sua fase di utilizzo. Nei prossimi dieci anni, Porsche investirà più di un miliardo di euro a livello globale in turbine eoliche, energia solare e altre misure di protezione del clima. Per Blume, il principio guida è chiaro: "Non vogliamo compensare, ma evitare. Non vogliamo acquistare certificati di CO2 da altre società, vogliamo evitare le emissioni di CO2 ovunque possiamo. Dove l'energia non può essere risparmiati, utilizziamo elettricità da fonti rinnovabili".