Porsche Panamericana, la 911 per tutti i terreni

redazione@motor1.com (Paolo Alberto Fina)
Porsche Panamericana 1989

Fianchi scavati e padiglione piatto per questo prototipo del 1989, studiato per la strada e l'offroad

Disputata per sole cinque edizioni, dal 1950 al 1954, la Carrera Panamericana è stata una gara in Messico che all'epoca non era meno prestigiosa delle Mille Miglia e Targa Florio, corsa su strade aperte al traffico e nota per la bellezza e pericolosità.

Queste caratteristiche hanno fatto sì che il suo nome restasse nella storia, non solo grazie a Mercedes (si chiama Panamericana la specifica mascherina dei modelli più sportivi) ma anche a Porsche, che ha fatto diventare Carrera un marchio di fabbrica - il nome completo della 911 è 911 Carrera - e scelto Panamericana per una concept car del 1989, così chiamata perché in grado di adattarsi a fondi stradali dalle condizioni miste, proprio come quelli in cui si disputava la gara.

La 911 trasformista

A distinguere la Porsche Panamericana sono infatti gli ampi passaruota, rialzati e meno avvolgenti così da contenere anche i più generosi pneumatici da fuoristrada, complice l’altezza dal suolo maggiore rispetto alla 911.

Porsche Panamericana 1989

Il design dell’auto, messo a punto sotto la supervisione dell’olandese Harm Lagaay (al tempo responsabile dello stile per la casa tedesca), ha tratti più netti e decisi rispetto alla 911 dell’epoca, ma si notano affinità come i fari rotondi e la fascia ad unire le luci posteriori. Sono distintive le fiancate scavate e il padiglione piatto, che si può rimuovere togliendo un pannello in tessuto sopra l’abitacolo: la Panamericana può trasformarsi in targa a cabrio.

Porsche 911, chi la vuole ibrida e chi... per il campeggio

Aerodinamica e alleggerita

La Porsche Panamericana è basata tecnicamente sulla 911 Carrera 4 della serie 964 e ne condivide il motore 6 cilindri 3.6, che dovrebbe avere perciò 265 CV. L’aerodinamica carrozzeria, con un coefficiente di resistenza all’avanzamento pari a 0,30, è realizzata in plastica e fibra di carbonio.