Porta blindata: sicurezza in casa e agevolazioni fiscali

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Milano, 19/11/2020 - Proteggere sé stessi e la propria famiglia da spiacevoli incursioni esterne e favorire così la sicurezza in casa, è un tema delicato ma sempre più comune negli ultimi anni. Scegliere un buon sistema di allarme o una porta blindata è un’esigenza che va soddisfatta prima ancora di entrare in una casa che si è affittata o acquistata.

Se ciò non è stato fatto preventivamente per varie questioni, soprattutto per la spesa di tali interventi, i governi italiani hanno voluto attuare, in un anno difficile come quello che stiamo vivendo, numerose agevolazioni fiscali, sia per lavori di ristrutturazione, di miglioria dell’efficienza energetica ma anche per lavori di messa in sicurezza della propria abitazione.

Questi incentivi fiscali permettono a chiunque voglia installare un nuovo sistema di video sorveglianza o una porta blindata di ottenere un rimborso parziale o perfino totale della spesa. Nel caso in cui questi lavori siano effettuati in Lombardia si può restringere la cerchia di professionisti disponibili in fabbro Milano e ottenere un rapido intervento per sostituzioni o riparazioni di porte blindate.

In seguito i dettagli su come funzionano questi incentivi e cosa deve fare il detraente per usufruirne.

Tre diversi incentivi fiscali per la protezione di casa tramite porta blindata

L’acquisto e la posa di una porta blindata può essere un lavoro dalla spesa molto importante, per questo motivo spesso viene rimandato, ma fortunatamente vi sono ben 3 diversi tipi di incentivi fiscali in grado di aiutare il cittadino ad ammortizzare queste spese.

Essi sono:

• Ecobonus

• Bonus ristrutturazioni

• Bonus sicurezza

Il primo incentivo, l’Ecobonus è un’importante agevolazione fiscale che va richiesta nel caso in cui in seguito ai lavori si può garantire una miglior efficienza energetica del condominio o della singola abitazione. Il cittadino che richiede l’Ecobonus avrà la possibilità di detrarre il 50% del totale delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione (porta blindata inclusa), di cui l’importo massimo stabilito è di 60.000 euro.

Il Bonus ristrutturazioni come il nome stesso suggerisce è rivolto a tutti i cittadini che hanno effettuato degli importanti lavori sulla strutta esterna ed interna della loro abitazione e fra queste è possibile includere anche l’acquisto e la posa della porta blindata, oltre che di infissi e persiane. Con il Bonus ristrutturazioni si ha una soglia massima di 96.000 euro di lavori i quali danno diritto a una detrazione del 50% sulle spese effettuate e certificate.

Infine, il Bonus sicurezza, più adatto all’installazione di porte blindate ma anche di altri sistemi di sicurezza, come telecamere e allarmi è rivolto a tutti coloro che applicano questi strumenti di sorveglianza e sicurezza alla propria abitazione per poter proteggere l’incolumità in casa.

In maniera analoga al bonus ristrutturazioni, la detrazione in questo caso è sempre del 50% sulle spese totali che non possono superare la soglia dei 96.000 euro.

Come funziona la detrazione fiscale per l’installazione di porte blindate?

Tutti e tre gli incentivi sopracitati funzionano allo stesso modo in fase di detrazione. Esse devono essere richieste durante la dichiarazione dei redditi, dove sarà necessario indicare quali lavori sono stai effettuati e in più allegare le ricevute fiscali che ne certificano l’acquisto e l’anno. L’importo detraibile sarà successivamente diviso in 10 rate annuali di pari importo e avranno inizio l’anno successivo a quello in cui i lavori sono stati effettuati.

Portando un esempio per esemplificare il concetto, se un cittadino acquista e fa installare una porta blindata durante l’anno 2020, potrà portare in detrazione la quota pari ad un decimo del totale a partire solo dall’anno (fiscale) 2021.

Come richiedere la detrazione fiscale

Affinché la detrazione per acquisto e posa di una porta blindata o di un altro sistema di sicurezza, vada a buon fine sono necessarie alcune accortezze fondamentali. Per richiedere queste detrazioni il cittadino dovrà effettuare il pagamento dei materiali e dei lavori solo mediante bonifico bancario o postale sul quale dovranno essere presenti le seguenti voci:

• Causale del versamento;

• Il numero, la data e l’importo di tutte le fatture;

• Il codice fiscale del cittadino beneficiario della detrazione;

• Codice fiscale o la partita iva del venditore e dell’installatore (possono anche essere la stessa persona/ditta)

Occorre conservare con cura tutta la documentazione per avere diritto all’agevolazione fiscale, anche dopo che essa è stata richiesta e ottenuta. In particolar modo, ciò che va presentato al CAF in fase di dichiarazione e ciò che va poi conservato con cura negli anni sono:

• Ricevuta del pagamento (bonifico),

• La voce dell’addebito sul conto corrente della somma in fattura per le spese,

• Fatture e ricevute dei materiali, della qualità e della quantità dei bene e servizi acquistati.

Per informazioni:

Fabbro Milano 24 ore è un servizio attivo 7 giorni su 7, giorno e notte sul territorio di Milano, per assistere tutti coloro che hanno problemi inerenti a porte, infissi e serrande.

Contatti:

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