"Porta il velo", suora rifiutata da casa di riposo in Francia

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Accoglienza rifiutata per una suora in una casa di riposo in Francia. Il motivo? Il velo. E l'abito religioso che indossa dal giorno in cui ha preso i voti. Ad accendere i riflettori sulla storia della suora 70enne è la radio France Bleu nel mezzo dell'annoso dibattito sui simboli religiosi in Francia, solitamente concentrato sul velo islamico. Nell'ottobre dello scorso anno - racconta la radio - la religiosa decide di tornare nella sua zona natale, a Vesoul, e fa richiesta di accoglienza presso una casa di riposo. Crede per lei sia l'ideale Foyer Logements, una residenza per anziani gestita dal Centro Comunale di Azione Sociale (Ccas) della città. Dopo mesi passati a dormire in parrocchia, a luglio arriva finalmente una risposta, ma con un particolare di non poco conto. "Nel rispetto della laicità qualsiasi simbolo ostenti l'appartenenza a una comunità religiosa non può essere accettato al fine di garantire la serenità di tutte e di tutti", recita un passaggio della lettera riportato da radio France Bleu. 

"Grande stupore" dal sindaco di Vesoul, Alain Chretien, intervenuto in queste ore su Twitter per placare le polemiche. Il primo cittadino denuncia quello che considera un "errore di valutazione molto spiacevole" e assicura il suo "impegno personale a trovare per lei un posto nelle Residenze Autonome".