Portaborse, Boldrini: sfruttamento vergognoso, Camera volti pagina

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Roma, 6 ott. (askanews) - "Dobbiamo cogliere l'attimo e portare a casa la riforma dei contratti dei collaboratori parlamentari in questo scorcio di legislatura. Abbiamo il dovere di provarci". Lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini in una intervista a Repubblica.

"I numeri della possibile riforma parlano chiaro - ha spiegato Boldrini - gli oneri per la Camera sono alti, ma vale la pena assumersi la responsabilità di questo cambiamento. Non c'è nulla di onorevole nello sfruttamento". La presidente ha ricordato di "avere già proposto che a pagare gli assistenti fosse lo stato anziché i deputati. Trovai troppe resistenze. Ora vedo una diversa disponibilità".

In altri Parlamenti, ha continuato Boldrini, "le risorse a disposizione sono molte di più: in quello europeo, ad esempio, la dotazione per i collaboratori è circa 25mila euro, al Bundestag tedesco 19mila. Da noi la cifra a disposizione non è paragonabile: i deputati ricevono 3.690 euro, di cui la metà va rendicontata e l'altra metà è forfettaria. Non possiamo comprimere troppo le spese necessarie alla loro attività, la democrazia a costo zero non esiste. Quindi bisognerà trovare una mediazione. La Camera potrebbe utilizzare la parte oggi rendicontabile di questa voce, facendo poi un'integrazione. Sarebbe importante deciderlo prima del prossimo bilancio, tra novembre e dicembre".

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