Porto di Ravenna, via ai lavori per il nuovo ponte Teodorico

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Roma, 13 giu. (askanews) - Cresce l'economia portuale, si libera la stazione ferroviaria di Ravenna da una buona parte del traffico merci e si riqualifica un'area a ridosso del centro storico. Sono partiti in questi giorni i lavori per il rifacimento del ponte Teodorico, il cavalca-ferrovia che sovrasta i binari delle linee Bologna-Ravenna e Ferrara-Ravenna e collega la zona della Darsena al centro citt. Il nuovo ponte, del costo di 9 milioni di euro, scavalcher il fascio di binari della stazione centrale, sar ad arco, con un'unica campata di 56 metri di ampiezza: dimensioni che consentono di far transitare sui binari sottostanti i treni che trasportano i container di ultima generazione e i rimorchi dei camion, le cosiddette "autostrade viaggianti".

L'opera rientra nel potenziamento dell'hub portuale di Ravenna che Rete ferroviaria italiana realizza per quasi 74 milioni, uno degli investimenti pi consistenti tra gli scali marittimi. Strategica per lo sviluppo del Porto di Ravenna sar infatti la realizzazione delle nuove stazioni merci sinistra e destra Candiano, che avvicineranno la destinazione dei treni merci alle aree di carico e scarico interne al comprensorio portuale, evitando lo stop intermedio nella stazione ferroviaria di Ravenna che potr cos finalmente dire addio allo scalo merci in area urbana.

"Un intervento per potenziare un hub strategico per l'Italia e primo punto di approdo delle merci importate in Emilia-Romagna", sottolinea il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, oggi durante il sopralluogo ai cantieri del Ponte Teodorico assieme al sindaco Michele Da Pascale, all'assessore regionale alle Infrastrutture, Andrea Corsini, e ai vertici di Rfi. "Un'infrastruttura pubblica fondamentale per la competitivit e l'attrattivit del territorio, e quindi per la nostra economia e le nostre imprese- prosegue- e un'opera che libera una parte importante della citt migliorandone la vivibilit e riducendo l'interferenza delle linee ferroviarie con la viabilit urbana. Una scelta che guarda alla sostenibilit, al trasporto su ferro e non su gomma e alla riqualificazione degli spazi, contribuendo a rimettere in modo l'economia attraverso la leva degli investimenti pubblici, fondamentale per la ripartenza. Continuiamo quindi a fare squadra con enti locali, territori e partner privati perch si possa tornare a crescere e creare occupazione di qualit", chiude Bonaccini.

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