Positiva da 4 mesi: i sacrifici di una mamma di Teramo

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Una 50enne di Colonella (Teramo) risulta positiva al covid da 120 giorni e ora rischia di perdere il lavoro. Per l’Asl di Teramo è clinicamente guarita, ma non tanto per poter tornare a lavorare. Durante la quarantena il virus le ha impedito di partecipare al matrimonio della figlia, guardando il rito civile sul cellulare.

50enne positiva da 120 giorni: lavoro a rischio

N.C, mamma 50enne di Colonella (Teramo) non si dà pace per quello che le sta succedendo: da 120 giorni risulta positiva al coronavirus, e ora questa prolungata assenza potrebbe costarle il posto di lavoro. Già un mese prima ha perso l’occasione di assistere al matrimonio della figlia 28enne, guardando il rito in streaming sul telefono.

Per l’Asl di Teramo la donna è “clinicamente guarita“, ma così non sembra per tornare operativa al lavoro, dove il suo contratto scadrebbe il 5 agosto: “Ho un contratto di lavoro che scade il 5 agosto, se non riesco a rientrare rischio di perderlo per sempre, anche perché il mio datore di lavora ha dovuto assumere una ragazza per sostituirmi. A 50 anni dove la trovo un’altra occupazione? – dice – E il mio lavoro mi piace“.

La vicenda

Dopo aver accusato i primi sintomi sul posto di lavoro da un suo collega, l’11 aprile la donna è stata ricoverata d’urgenza nel reparto di malattie infettive dell’Ospedale Mazzini di Teramo.

Dopo 10 giorni viene dimessa, convinta dai medici che sarebbe tornta negativa in poco tempo. Due settimane dopo, viene ricoverata al Covid Hospital di Atri, in seguito a continui sbalzi della pressione arteriosa, scoprendo la presenza di un’acariasi (malattia dermatologica).

Dopo 10 giorni di flebo, i medici la rassicurano di una pronta guarigione che però non è ancora giunta in oltre 4 mesi. “Sono passati 4 mesi. Da quello che mi dice il mio medico è un record tutto questo tempo, una cosa fuori dal normale, per questo motivo chiedo che mi vengano dati dei farmaci per aiutarmi. Adesso mi ritrovo sia positiva che con l’acariasi- dichiara con rabbia la donna Sono sfinita. Sfido chiunque a rimanere rinchiusi in casa on un prurito pazzesco sulla pelle e un virus che ti debilita“.

Sono una donna separata con due figli a carico e , oltre che malata, sto tornando anche disoccupata. Ero stata presa in prova. Il contratto mi è stato rinnovato tre volte. il mio datore di lavoro mi aveva promesso che mi avrebbe assunta a tempo indeterminato. Purtroppo è saltato tutto. Adesso posso sperare solo nel suon buon cuore“, conclude speranzosa la donna.

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