Positivi italiani alla variante del coronavirus

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Variante inglese Covid in Italia
Variante inglese Covid in Italia

La variante inglese del Covid giunge anche in Italia: 3 positivi sono stati trovati in Veneto, 6 casi segnalati a Napoli, un caso nel Varesotto. Le prime segnalazioni arrivano anche dal resto d’Europa, (Germania, Francia e Spagna). Intanto il Giappone vieta l’accesso agli stranieri.

Variante Covid in Italia

Arrivata, anche in Italia, la variante del Covid. Rilevata da Nord a Sud: 3 positivi sono stati trovati in Veneto, regione dove il virus corre più velocemente che nel resto dello stivale, 6 nella città partenopea e un paziente a Chieti.

Veneto

“Abbiamo trovato il virus inglese”, riferisce Luca Zaia, presidente della Regione Veneto durante una conferenza stampa; chiarisce che la scoperta è stata fatta il 24 dicembre 2020 dall’Istituto zooprofilattico delle Venezie. “Abbiamo scientificamente dimostrato che il virus estivo non ha a che fare con quello della prima fase né con quello che abbiamo adesso. Il contagio di oggi non è con la mutazione che avevamo quest’estate, è una nuova mutazione dall’autunno a oggi” aggiunge il presidente di Regione.

La direttrice generale dello Zooprofilattico, Antonia Ricci, spiega: “A novembre abbiamo analizzato 37 virus e in questi primi non abbiamo trovato la variante inglese ma 8 diverse varianti. Avevamo individuato 5 campioni di pazienti che avevano un collegamento con il Regno Unito: di questi, 3 sono risultati positivi alla variante, due a Treviso, uno a Vicenza”.

Campania

Presso il Tigem (Telethon di Genetica e Medicina) di Pozzuoli, un gruppo di ricercatori, coordinati da Davide Cacchiarelli, hanno rilevato 6 casi della variante inglese del virus. Questi provenivano da viaggiatori che rientravano da Londra. Oltre i 6 casi ‘inglesi’, nei restanti campioni analizzati dai ricercatori sono state identificate otto diverse varianti, tutte appartenenti al “tipo B”, largamente diffuse in Europa.

“Proseguirà nei prossimi giorni un lavoro attento di controllo e di filtro rispetto agli arrivi e sulla evoluzione dell’epidemia, per garantire al massimo le condizioni di sicurezza”, commenta il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.

Primo caso nel Varesotto

Si tratta di un arsaghese, dipendente di una compagnia area, che rientrava dal Regno Unito. “Un dipendente di compagnia aerea che, come da obbligo, si era sottoposto a tampone”, afferma il sindaco Fabio Montagnoli dopo aver ricevuto la comunicazione da Ats. L’uomo, di Arsago Seprio, è sintomatico e ora si trova in isolamento, secondo le regole.

Altre rilevazioni in Italia

Salendo verso il centro Italia, la variante inglese è stata rilevata anche in un paziente della provincia di Chieti. In Puglia, invece, è stato scoperto un secondo caso, annuncia l’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco. Si tratta di un giovane rientrato da Londra il 19 dicembre scorso, sullo stesso aereo sul quale aveva viaggiato il primo paziente di cui è stata rilevata la positività alla variante inglese del virus.

In Italia, il primo caso individuato ha riguardato una donna rientrata dal Regno Unito con un volo atterrato all’aeroporto di Fiumicino. Giorni dopo, un altro caso è stato accertato, più precisamente il 23 dicembre scorso, a Loreto, in provincia di Ancona. Questa persona, però, sembra non aver avuto collegamenti diretti col Regno Unito.

Variante Covid in Europa

A far compagnia all’Italia c’è anche la Francia, dove un cittadino francese, che abita nel Regno Unito, è rientrato in patria da Londra il 19 dicembre. Poche ore dopo la Francia, anche la Spagna ha confermato i primi 4 casi di variante del Covid. Nella giornata di santo Stefano, anche la Svezia ha comunicato di aver rilevato la nuova mutazione: si tratterebbe di un viaggiatore arrivato dal Regno Unito. La variante inglese era stata trovata sul suolo tedesco alla vigilia di Natale: positiva una donna arrivata a Francoforte da Londra.

Il Giappone chiude i confini

Tokyo ha deciso di vietare l’accesso nel Paese ai cittadini stranieri: la chiusura sarà in vigore da lunedì 28 dicembre fino alla fine di gennaio. Il 26 dicembre, il Giappone ha confermato di avere individuato due casi di variante inglese del virus.