Possibile: serve immediato stop export armi italiane a Turchia

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Roma, 11 ott. (askanews) - "Vanno bene le condanne agli attacchi decisi da Erdogan contro i curdi nella Siria del Nord. Ma le parole non sono sufficienti a fermare il progetto del presidente turco, che ha addirittura ricattato l'Ue parlando dei rifugiati come se fossero armi da puntare contro l'Europa. La risposta dell'Italia deve essere ferma e senza alcuna timidezza. Per questo è necessario sospendere immediatamente la vendita degli armamenti italiani alla Turchia. Ci uniamo quindi all'appello della Rete Disarmo avanzato nelle ultime ore". Lo dichiara la segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, chiedendo l'impegno del governo sugli attacchi turchi contro i curdi.

"La situazione in Siria - aggiunge Brignone - è gravissima. Già si parla di migliaia di curdi in fuga dalle bombe e centinaia di vittime. Sarebbe da ipocriti criticare l'operato di Erdogan, ma continuare a rifornirlo di armi usate per una deliberata aggressione al popolo curdo. Norvegia e Finlandia hanno fatto da esempio, annunciando lo stop alla vendita di armamenti. L'Italia non sia da meno".