Possibili crimini di guerra in Siria, Amnesty: Nato faccia ordine -2-

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Roma, 29 nov. (askanews) - Un mese fa Amnesty International ha denunciato che le forze turche e i gruppi armati locali alleati hanno portato a termine attacchi indiscriminati contro centri abitati nel nordest della Siria. I primi resoconti sull'offensiva militare turca parlano di oltre 200 civili uccisi, di civili e combattenti catturati e uccisi in modo sommario. Alcuni civili sono stati uccisi anche in Turchia, a seguito di attacchi indiscriminati lanciati dai gruppi armati curdi operanti in Siria.

Inoltre, un rapporto pubblicato nel corso dell'anno da Amnesty International e Airwars ha denunciato la morte di almeno 1600 civili durante i quattro mesi di bombardamenti aerei della Coalizione sulla città di Raqqa, nel 2017. La campagna militare della Coalizione - di cui la Nato fa parte - per strappare Raqqa allo Stato islamico è stata una delle più devastanti nelle guerre moderne e ha causato danni e distruzioni nell'80 per cento della città.

A differenza di Amnesty International, che ha trascorso oltre due mesi a Raqqa indagando sulle conseguenze degli attacchi dalla Coalizione sui residenti della città, la Coalizione ha rifiutato di svolgere indagini del genere e abitualmente scarta come infondate le denunce dell'organizzazione per i diritti umani. (Segue)