Post consigliere Lega no vax contro Segre, poi le scuse

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"Mancava lei... 75190". Questo il post su Facebook poi rimosso, di Fabio Meroni, capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Lissone, in provincia di Monza e Brianza, contro la senatrice a vita Liliana Segre, 'colpevole' di essersi espressa a favore del vaccino anti-Covid. Nel post la senatrice non viene nominata direttamente da Meroni, ma solo attraverso il numero con cui fu marchiata dai nazisti nel campo di concentramento di Auschwitz. Sindaco di Lissone per due mandati dal 1994 al 2002, ex deputato della Lega, e no vax dichiarato nella sua scheda sulla pagina del Consiglio comunale di Lissone si dice "appassionato di ufologia e paleoarcheologia. Ha partecipato in qualità di relatore a diversi incontri pubblici ed è membro del Cun, Centro Ufologico Nazionale".

Il post ha suscitato l'indignazione di numerosi cittadini ed esponenti politici che hanno chiesto le scuse e le dimissioni di Meroni. Ma anche alcuni commilitoni della Lega hanno preso le distanze dalle dichiarazioni del consigliere comunale di Lissone. Tanto che prima il post è stato rimosso e poi sono arrivate le scuse di Meroni.

"In questo clima d’odio purtroppo anch’io mi sono lasciato coinvolgere e in modo totalmente sbagliato ho cercato di esprimere il mio pensiero. Voglio chiedere scusa alla senatrice Segre, che non intendevo in nessun modo offendere e se un giorno avrò l’onore di poterle parlare spiegherò personalmente il mio pensiero", ha scritto sempre su Facebook Meroni. "Ribadisco la mia stima nei suoi confronti. Lascio ad altri, odiatori da tastiera, sfogarsi contro di me", aggiunge.

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