Post Covid allarga alleanza tra imprese idriche in house lombarde

Red-Asa
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Milano, 8 lug. (askanews) - Sono state presentate oggi nel corso del talk digitale "Le imprese idriche come motore per la ripartenza", le strategie delle aziende idriche per fronteggiare la crisi sociale ed economica dell'era post Covid. Alla presenza seppur virtuale di stakeholder e partner, le tredici aziende di Water Alliance - Acque di Lombardia, la prima rete di imprese delle aziende idriche in house della Lombardia, hanno illustrato le proprie proposte per la ripartenza dell'indotto legato al settore idrico. Nata nel 2015 per coniugare il radicamento sul territorio e le migliori pratiche nella gestione pubblica dell'acqua, dal 1 gennaio 2020 Water Alliance si allargata a tutti i gestori pubblici lombardi. A BrianzAcque, Gruppo Cap, Lario Reti Holding, Padania Acque, Pavia Acque, Sal, Secam, Uniacque si sono infatti aggiunte Alfa, Acque Bresciane, Como Acqua, Mm e Gruppo Tea. La prima rete nazionale dell'acqua pubblica diventata un vero e proprio modello non solo per il sistema Lombardia, ma per tutto il Paese. Con un fatturato di circa un miliardo di euro e pi di tremilaseicento dipendenti, attraverso una rete idrica di circa 40 mila chilometri e una rete fognaria di circa 34 mila, Water Alliance mira a migliorare i servizi offerti a pi di milleduecento comuni per un totale di otto milioni e mezzo di abitanti serviti. Un sistema in continua evoluzione che stima la portata di investimenti per il periodo 2020-2025 attorno ai due miliardi di euro. "L'allargamento di Water Alliance rappresenta un'importante novit per il panorama delle utilities italiane, una sinergia rivelatasi pi che mai vincente nel superare la crisi scatenata dalla pandemia, grazie alla sua stretta interconnessione con la comunit degli stakeholder e al suo radicamento sul territorio, afferma Alessandro Russo, Portavoce di Water Alliance. "L'acqua rappresenta un monopolio naturale e un diritto universale. Il nostro Paese necessita di un nuovo modello di gestione pubblico e partecipato del ciclo integrato dell'acqua. Per farlo bisogna puntare sugli investimenti che contribuirebbero in maniera sostanziale a far ripartire l'economia con importanti ricadute anche a livello locale" ha aggiunto Stefano Buffagni, Viceministro dello Sviluppo Economico. "Io sono sempre stato favorevole alla gestione pubblica dell'acqua. necessario per costruire una rete di societ in house, che riescano a dare una risposta anche alle esigenze delle piccole realt che da sole non sarebbero in grado di operare" ha concluso Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.