"Uno di meno" e poi le scuse. Post choc su carabiniere ucciso

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"Non è ammissibile che una professoressa si permetta di scrivere 'uno in meno' per un servitore dello Stato rimasto ucciso. Immediatamente ho proceduto per una sanzione disciplinare. Questo è inammissibile, intollerabile e vergognoso". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti, alla festa della Lega Lombarda per un post dopo l'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega. "Insultare un servitore dello Stato, caduto compiendo il proprio dovere, infierire sulla disperazione dei suoi cari e, allo stesso tempo, offendere l'intera Arma dei Carabinieri, non sono azioni compatibili con la condotta di chi è chiamato a educare e istruire i nostri figli - sottolinea - Un comportamento che non avrebbe niente a che vedere con lo spirito, l'abnegazione e la professionalità della nostra classe docente''.  

L'Ufficio scolastico regionale del Piemonte ha disposto accertamenti e sta avviando il provvedimento disciplinare nei confronti dell'insegnante, si apprende dal Miur, che ha pubblicato il post choc offensivo nei confronti del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega.  

"Un commento vergognoso, vomitevole, ancora più grave perché viene da una insegnante" commenta il vicepremier Matteo Salvini in un post su Fb. "Che in un primo momento ha negato, poi, di fronte all'evidenza, si è scusata. Ma come si possono anche solo concepire certe parole? Spero che ai suoi studenti non proponga queste belle lezioni".