Potenti esplosioni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia. L’allarme dell’Aiea: “Si gioca con il fuoco”

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La centrale nucleare di Zaporizhzhia è nuovamente finita nel mirino dei bombardamenti: l’Aiea ha denunciato la presenza di potenti esplosioni e ha invitato le parti in conflitto a far cessare gli attacchi con effetto immediato.

Potenti esplosioni alla centrale nucleare di Zaporizhzhia: scambio di accuse tra Mosca e Kiev

La Russia ha bombardato la centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha riferito Energoatom, l’operatore ucraino che gestisce il sito.

Le accuse della società che fa capo a Kiev sono state prontamente respinte e rimandate al mittente dal ministero della Difesa russo che ha individuato nelle forze armate ucraine i responsabili del bombardamento che dalla giornata di sabato 19 novembre stanno devastato la centrale nucleare. A riportarlo è stata l’agenzia di stampa Tass.

In particolare, il tenente generale Igor Konashenkov, portavoce del ministero della Difesa russo, ha dichiarato: “Il regime di Kiev non smette di lanciare provocazioni per minacciare un disastro causato dall’uomo nella centrale nucleare di Zaporizhzhia. Il 19 novembre, l’artiglieria delle forze armate ucraine ha sparato 11 proiettili di grosso calibro nel territorio della centrale nucleare. La mattina del 20 novembre, le truppe ucraine hanno bombardato due volte il territorio della centrale nucleare”.

Konashenkov, inoltre, ha denunciato che nella mattinata di domenica 20 novembre, sono stati sparati 12 proiettili in appena mezz’ora ossia tra le 09:15 e le 09:45. “Otto sono esplosi tra l’Unità 5 e il Reparto speciale 2. Tre hanno colpito tra le Unità 4 e 5 e uno ha colpito il tetto del Reparto speciale 2”, ha detto.

L’allarme dell’Aiea: “Si gioca con il fuoco”

Mentre Mosca e Kiev si scambiano accuse, sui bombardamenti a Zaporizhzhia è intervenuto il direttore dell’Aiea, Rafael Grossi. “Chiunque ci sia dietro, deve fermarsi immediatamente. State giocando con il fuoco”, ha dichiarato.

Grossi, inoltre, ha anche rivolto un nuovo appello urgente a Russia e Ucraina, sollecitandole a trovare un accordo e dare vita a una zona di sicurezza e protezione nucleare nei pressi della centrale quanto prima. “Non mi arrenderò fino a quando questa zona non sarà diventata realtà”, ha aggiunto il direttore dell’Aiea.

L’Agenzia ha segnalato che sono state registrate almeno “una decina” di esplosioni nelle vicinanze della centrale a partire dalla notte tra sabato 19 e domenica 20 novembre. Gli esperti dell’Aiea che si trovano a Zaporizhzhia, poi, hanno anche riferito che le esplosioni sono dovute a “presunti bombardamenti”. “Alcuni edifici, sistemi e attrezzature del sito sono stati danneggiati, ma finora nessuno cruciale per la sicurezza nucleare”, si legge sull’account Twitter dell’Agenzia.