Potenziale produttivo annuo tra 50 e 100 milioni di dosi

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Roma, 22 apr. (Adnkronos Salute) – "Se la sperimentazione procederà secondo i piani stimiamo di portarla a termine dopo l’estate". Lo afferma Antonella Folgori, presidente di ReiThera chiarendo, in relazione a quanto emerso negli ultimi giorni da alcuni organi di informazione, che la biotech ReiThera è "fortemente impegnata nella fase 2-3 della sperimentazione clinica, avviata lo scorso mese, del vaccino Grad-Cov2 contro Covid-19 basato sulla tecnologia proprietaria dell’adenovirus isolato dal gorilla, una tecnologia simile a quella di altri vaccini già approvati dall’Agenzia europea per i medicinali (Ema)".

"La sperimentazione procede a pieno ritmo – sottolinea Folgori – con l’obiettivo di proseguire lo sviluppo del vaccino Grad-Cov-2. Abbiamo riscontrato una forte adesione e partecipazione allo studio di fase 2, grazie all’impegno dei numerosi centri clinici e sperimentatori coinvolti, al supporto di Invitalia e dell’Inmi Spallanzani, oltre alla dedizione del team di ReiThera".

L’arruolamento dei 900 volontari – spiega ReiThera – si è infatti completato in pochi giorni, e la vaccinazione così come il monitoraggio dei volontari stanno andando avanti come da protocollo nei 26 centri clinici su tutto il territorio nazionale. I dati preliminari di sicurezza ed immunogenicità generati nelle prime settimane dopo la vaccinazione saranno valutati da un comitato indipendente al fine di promuovere l’espansione alla successiva fase 3. Il disegno dello studio di fase 3 dovrà adattarsi a un contesto sanitario, epidemiologico e sociale in rapida evoluzione e ReiThera si avvarrà del parere e delle linee guida dettate dalle agenzie regolatorie.

A testimonianza del forte impegno nello sviluppo del proprio vaccino Grad-Cov-2, la società ha investito, già dal 2020, nell’espansione della officina farmaceutica di Castel Romano attraverso la realizzazione di una nuova area di produzione su larga scala equipaggiata con bioreattori con una capacità complessiva di 3.000 litri con un potenziale produttivo annuo tra 50 e 100 milioni di dosi.