Povia contro il DDL Zan: "Con questa legge Luca era Gay sarebbe censurata"

·2 minuto per la lettura
Povia DDL Zan
Povia DDL Zan

Mentre di giorno in giorno si allunga la lista di artisti, attori e personaggi del mondo dello spettacolo a sostegno del DDL Zan contro l’omotransfobia, Povia ha affermato di essere contrario alla legge.

Povia contro il DDL Zan

Ancora una volta Povia si è attirato contro critiche e polemiche per aver espresso il suo punto di vista, in questo caso sul DDL Zan. Il cantante ha affermato di essere contrario alla legge contro l’omotransfobia, che se fosse stata approvata non gli avrebbe consentito di cantare a Sanremo il suo brano Luca era gay (che fu oggetto di un’interrogazione parlamentare e che comunque consentì a Povia di arrivare al secondo posto alla kermesse dell’Ariston). “Anche se vi dicono che non è vero, se ci fosse stata la ‘legge Zan’ la Rai non avrebbe mai ammesso questo brano. Altro che libertà o costituzione. Ricordate il casino che fecero nel 2009? Volevano bloccare il Festival, ci furono anche interrogazioni parlamentari. Da questo brano in poi mi hanno sempre ostracizzato e messo in cattiva luce per aver raccontato una storia d’amore possibile come tante. Ero ‘politicamente scorretto’. Luca era gay, 2º posto a Sanremo, premio Stampa/RadioTv, Premio Mogol, disco d’oro e platino. Più di 100 concerti”, ha tuonato Povia via social, scatenando una bufera.

Nei giorni scorsi a proposito del DDL Zan si erano espressi anche Elodie, Alessandra Amoroso, Emma Marrone e Fedez. Il rapper marito di Chiara Ferragni aveva replicato contro il senatore Pillon, che insieme ad altri esponenti della Lega ha fatto ostruzionismo alla proposta di legge rinviando la sua calendarizzazione. La vicenda avrà ulteriori sviluppi? Per il momento Povia è stato travolto da una valanga di commenti (così come in passato per le sue posizioni in merito ai vaccini e alle unioni civili).