Povia: "Parlo perché ho scritto 'I bambini fanno oh'. Il Ddl Zan una dittatura. Fedez, Zan vergogna"

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“Se passa il Ddl zan è l’inizio di una nuova dittatura. Fedez, ti devi vergognare a dare spazio a questa gente. Zan, lei si deve vergognare a proporre una legge che imporrà i genitori di accompagnare i bambini nell’altro sesso perché si percepiscono opposti al loro sesso di nascita”. Povia torna a parlare del Ddl Zan in un video su Youtube. Pochi minuti in cui spiega perché il provvedimento Zan possa danneggiare seriamente la salute mentale dei bambini. Per spiegare  meglio le sue parole tira in causa Gramsci, di Togliatti, di Hegel, di Marx, Hegel, che non si sarebbero ‘mai sognati di violare la mente dei bambini’.

“Io posso parlare perché ho scritto ‘I bambini fanno oh’”, dice. E conclude paragonando le sue parole a quelle di Gaber che scrisse: “Non insegnate ai bambini la vostra morarle malata e le vostre illusioni sociali”. 

E così se  Fedez, Tiziano Ferro, Loredana Bertè, Alessandra Amoroso, Elodie, Patty Pravo, Cristina D’Avena, si schierano per il Ddl Zan, Povia dice No. E spiega le sue ragioni:

I bambini sono spugne, sono registratori perfetti di informazione: quello che tu gli dici lo prendono per buono. Noi abbiamo la capacità di capire che tutto questo è una follia. Bambini comprati, venduti, imbottiti di farmaci, informazioni sbagliate e influenze esterne. I bambini non hanno la capacità di capire che state facendo un torto a loro e alla loro crescita spontanea e naturale. Mi meraviglio che venga discusso un testo così assurdo, se passa è l’inizio di una nuova dittatura. Io posso parlare perché ho scritto ‘I bambini fanno oh’. 

Le parole del cantautore milanese in poche ore sono diventate di tendenza su Twitter. In molti ironizzano sulla frase in cui rivendica il diritto di parlare in quanto autore di ‘I bambini fanno oh’. 

 

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Non è la prima volta che Povia dice la sua sul Ddl Zan. Lo scorso maggio aveva detto: “Il ddl Zan non serve, in Italia abbiamo già leggi solide che tutelano tutti. Nel 2013 a Napoli fu picchiato un ragazzo gay, sapete quanti anni di galera hanno dato agli aggressori applicando la legge più l’aggravante? 10 anni!. Abbiamo 200mila leggi in Italia, di che stiamo parlando?”. 

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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