Praga, aggressione razzista su un tram, passeggeri non reagiscono

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Praga, 10 nov. (askanews) - Aggressione di stampo razzista a Praga, dove un uomo di colore è stato pestato su un tram da una ventina di hooligan, al grido di "Tornatene in Africa. Camere a gas per negri ed ebrei". Tutto questo in un paese dove comincia a diventare allarmante la diffusione di sentimenti xenofobi e di intolleranza nei confronti degli stranieri.

L'episodio risale in realtà a sabato scorso, ma ora se ne parla sui giornali. La polizia ha eseguito alcuni arresti e soprattutto infuriano le polemiche per il fatto che nessuno sia intervenuto in difesa del malcapitato, né gli altri passeggeri, né la conducente del mezzo, la quale ha poi detto di non essersi accorta di nulla, né di poter riconoscere nessuno degli assalitori.

"Non è possibile che neanche lei abbia visto cosa mi stava accadendo. Hanno persino dovuto chiamare un tram di riserva, per i danni che hanno provocato al mezzo. Anche gli altri passeggeri ai quali ho chiesto di fermarsi a testimoniare, hanno fatto finta di nulla, allontanandosi velocemente" ha raccontato l'aggredito. La sua identità non è stata resa nota, ma si sa che si tratta di un trentaseienne, che vive da dieci anni a Praga, dove ha studiato e conseguito un dottorato di ricerca. Parla sei lingue e lavora per una multinazionale. (Segue)

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