Praga: scenario di battaglia per manifestazione anti coronavirus

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Praga, protesta anti Coronavirus
Praga, protesta anti Coronavirus

La parte vecchia di Praga è stata invasa da migliaia di persone per manifestare contro le restrizioni anti Coronavirus. Uno scenario che ricorda un campo di battaglia tra sassi, lacrimogeni, petardi, grida e addirittura cannoni ad acqua.

Protesta anti Covid a Praga

La Staroměstské náměstí, piazza della città vecchia di Praga si è trasformata in un campo da combattimento per una rivolta contro le restrizioni anti Covid. La Repubblica Ceca ha il tasso di contagi più alto di Europa, un dato che non ha impedito a oltre 2mila manifestanti di scendere in piazza per protestare contro i divieti anti contagio da Coronavirus tra cui il divieto di eventi sportivi, nonostante il numero massimo di partecipanti consentito fosse di 500. La maggior parte erano sprovvisti di mascherine e in possesso di oggetti pericolosi. Nella protesta tantissimi tifosi delle squadre di calcio e di hockey. I manifestanti “inferociti” hanno provato a rompere il cordone della polizia nella Piazza della Città Vecchia lanciando loro petardi e pietre. Le forze dell’ordine sono intervenute per disperdere la folla coadiuvati da gas lacrimogeni e da cannoni ad acqua ed hanno poi proseguito con 16 arresti. Molti i feriti ricoverati nei reparti di traumatologia degli ospedali di Praga. Alla protesta erano presenti anche il pugile Ondřej Pála, il grafico Jiří Wolf e il comico Miloš Knor.

Manifestazione contro le misure del Governo

Una manifestazione atta a contestare le misure prese dal Governo in periodo di pandemia, racconta in merito un partecipante al sito seznam.cz: “La gente protesta perché il governo durante l’estate si era addormentato e non ha portato soluzioni alla crisi. Ha dovuto chiudere e ha fallito. La responsabilità è loro”.

Il primo ministro Andrej Babiš si è dichiarato “scioccato” dall’egoismo dei cittadini che comportandosi così hanno messo in pericolo loro stessi e gli altri. Secondo il portavoce della polizia, Eva Kropáčová, i manifestanti hanno violato tutte le disposizioni governative vigenti. I tifosi protestavano al grido: “Ci è stato impedito di continuare a giocare. Chiediamo al governo di avviare al più presto trattative con i club sui risarcimenti”. La massa chiedeva le dimissioni del premier Igor Matovic.