Prato: morto bambino 11 anni colpito da malore durante escursione

Prato, 26 giu. (Adnkronos) - E' morto il bambino di 11 anni che si era sentito male intorno all'ora di pranzo durante un'escursione fatta con il gruppo parrocchiale sul Monte Calvana, sopra Prato. Lo confermano dall'ospedale fiorentino di Careggi, dove il piccolo era stato portato d'urgenza in codice rosso con l'eliambulanza. Il piccolo si era accasciato davanti ai compagni, e subito sono stati chiamati i soccorsi. Purtroppo non ce l'ha fatta: sarebbe andato in arresto cardiaco.

Tra le varie ipotesi al vaglio degli inquirenti c'è anche quella che il bambino sia deceduto a causa di un problema congenito, verosimilmente di tipo cardiaco. E' quanto trapela da fonti investigative. Viene infatti fatto notare che il piccolo e' stato l'unico membro della comitiva ad essersi sentito male durante l'escursione. Sarà l'autopsia, che verrà verosimilmente disposta nelle prossime ore, a chiarire le cause della morte del piccolo Franco. Gli altri bambini stanno bene, come confermato dalla mamma di uno di loro, e non sono disidratati.



"Sono affranto per la morte di questo nostro bambino dell'Oratorio estivo della parrocchia di Paperino". Il vescovo di Prato Gastone Simoni, appresa la notizia della tragedia di ieri mattina in Calvana, si è subito mobilitato per mettersi in contatto sia con il parroco, don Carlo Gestri, sia con la famiglia del bambino.
E' stato il primo a lanciare l'allarme e ora e' sotto choc. A quanto si apprende da fonti della Diocesi, dopo l'arrivo dei soccorsi il parroco, che e' stato l'ultimo a salire sull'elicottero, si e' ritrovato con i ragazzini che partecipavano all'escursione nella caserma dei vigili del fuoco. Don Carlo Gestri, che accompagnava in gita i ragazzi insieme a 16 animatori, conosceva bene i luoghi e i sentieri del monte Calvana. E' stato lui a comunicare alla famiglia che il bambino aveva avuto un malore.

"Si può morire per un colpo di calore. Se si raggiungono livelli di disidratazione grave si rischia lo shock: l'organismo comincia a non rispondere piu' agli stimoli, il cuore viene sovraccaricato e va come in corto circuito, gli organi interni smettono di funzionare e il paziente va in arresto cardiorespiratorio. I bambini, essendo piu' fragili, sono particolarmente esposti". E' il quadro tracciato da Luca Bernardo, direttore del Dipartimento materno infantile e dell'Unita' operativa di pediatria dell'ospedale Fatebenefratelli di Milano.
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