Prc: grave attacco di Salvini alla Corte costituzionale

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Roma, 16 gen. (askanews) - "La Corte Costituzionale ha bocciato il referendum sul maggioritario della Lega. Non è un pronunciamento inaspettato visto che autorevolissimi costituzionalisti l'avevano anticipato sulla base dei giudizi precedenti della Corte". Lo ha dichiarato in una nota Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione comunista, secondo il quale "è molto grave che il leader dell'estrema destra italiana (il riferimento è al segretario della Lega Matteo Salvini, che ha parlato di decisione 'vergognosa', ndr) attacchi in maniera sguaiata la Corte come se si trattasse di un avversario politico".

Secondo Acerbo "piuttosto sono da criticare i presidenti, le giunte e i consiglieri regionali della destra che hanno messo le istituzioni che rappresentano al servizio di un'operazione politica decisa da una capo politico per fini che esulano dalla tutela dei territori e dell'interesse delle singole regioni".

"Usare le Regioni - e il denaro pubblico - per ottenere la legge elettorale che conviene di più al proprio schieramento dà l'idea - ha detto ancora il leader del Prc - di come la destra da Berlusconi a Salvini continui a mantenere una propensione partitocratica. Dopo la bocciatura di Salvini è ora di procedere sulla strada della democrazia costituzionale tornando a una legge veramente proporzionale, non quella taroccata che propongono Pd e M5S. E nel referendum sul taglio dei parlamentari facciamo presente che sarebbe meglio dimezzare retribuzioni complessive dei parlamentari invece che ridurre rappresentatività del parlamento. W la Costituzione!", ha concluso Acerbo.