Precongresso Manageritalia Liguria, il sindaco Bucci chiede di “cavalcare il cambiamento per coglierne le opportunità come sta facendo Genova”.

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Oltre 100 manager ieri sera a Genova al Precongresso di Manageritalia Liguria. Tema al centro dei lavori, che hanno coinvolto istituzioni, università e business community, la Trasformazione del mondo del lavoro e il Sindacato a km 0 

Genova, venerdì 18 ottobre 2019 - “Il cambiamento – ha detto il sindaco Marco Bucci intervenendo sulle trasformazioni in atto nel lavoro – è oggi una necessità, come lo è stato, purtroppo nella tragedia, per Genova. Per coglierne le indubbie opportunità dobbiamo però cambiare mentalità, passare dall’analogico al digitale, dove relazioni e sinergia permettono di moltiplicare in modo esponenziale i risultati. Facciamolo seguendo e dando spazio ai giovani, ma noi manager abbiamo il compito di coinvolgere tutti e farlo non solo nelle aziende, ma anche nella società”. 

La presidente di Manageritalia Liguria Monica Nolo, aprendo i lavori di fronte agli oltre 100 manager associati presenti e ai rappresentanti delle istituzioni del territorio, ha detto: “Stiamo supportando sempre più i manager nelle sfide professionali date dalla trasformazione in atto. Dobbiamo metterli sempre più in sinergia per portare così in modo esponenziale il loro valore e contributo anche fuori dalle aziende. Dobbiamo diventare tutti degli Innovation Manager – figura oggi finanziata dal MISE per portare tutte le aziende, soprattutto le Pmi, a innovare – per andare in modo collettivo sul territorio a coinvolgere tutti, anche nella società, verso le opportunità dei cambiamenti in atto, che se non sapremo cogliere appieno ci travolgerà. Siamo però sulla buona strada e dobbiamo solo continuare con ancora maggior slancio”. 

Marco Monga, direttore risorse umane e organizzazione IIT, Istituto Italiano di Tecnologia, ha detto: “L’evoluzione in atto richiede soprattutto una nuova leadership che cambi nel lavoro lo “schema di gioco” a livello culturale e organizzativo e investa sulle persone mettendole al centro dei processi e delle regole”. 

Eric Guerci, professore associato di Economia e direttore del centro di pedagogie attive dell’Università della Costa Azzurra, ha affermato: “La rapidità del cambiamento innescata dalle nuove tecnologie richiede un nuovo e fondamentale ruolo anche in chi le produce e implementa che deve guardare a uno sviluppo tecnologico User Interfaces Human Friendly”. 

“Il cambiamento che dobbiamo attuare – ha detto Guido Carella, presidente nazionale Manageritalia – deve passare per una vicinanza territoriale, ma anche e soprattutto relazionale. Questo deve avvenire nelle aziende dove i dirigenti operano quotidianamente. Dobbiamo coinvolgerli non solo per portare a loro il meglio, anche in termini di crescita professionale con il CFMT (Centro di Formazione Management del Terziario), ma anche per coinvolgerli sempre più in un nuovo modello di rappresentanza che alla dimensione sindacale affianca con forza quella istituzionale e quella di soggetto sociale di riferimento per operare e portare il loro valore e contributo sul territorio”.  

Paolo Odone, presidente Confcommercio Liguria: “Noi abbiamo una politica molto chiara sul territorio, direi a cm zero! Facciamo tantissime iniziative positive, siamo un sindacato a chilometro sotto zero e che vive nella città e tiene conto dei suoi bisogni”. Andrea Catanzaro, docente e ricercatore Storia delle dottrine politiche Università di Genova, ha parlato di come da sempre l’incertezza nell’uomo faccia prevalere l’individualismo. Ed essendo noi ora in un momento storico di forte incertezza è chiaro come, anche per questo, si crei un problema di rappresentanza”. 

Ha poi fatto un interessante e seguito parallelo tra le trasformazioni in atto e quelle che le hanno precedute mettendo in luce come ogni ultimo cambiamento sembri sempre quello più epocale e difficile, ma poi, solo a posteriori, riesca a mettere a terra le tante opportunità per tutti.  

“Ora – ha detto la presidente Nolo chiudendo i lavori – il contributo dei nostri manager e del territorio verrà portato al Congresso nazionale del 15 e 16 novembre a Milano e diventerà linfa vitale per la sintesi finale che dovrà impostare l’attività dei prossimi anni a livello nazionale e territoriale. E ben presto intensificheremo la nostra attività sul territorio dove collaboriamo con tutti, Università, istituzioni, politica e soprattutto business community e società, per lavorare insieme e rafforzare le iniziative per lo sviluppo”. 

I DATI 

Alcuni dati dimostrano che l’innovazione è scarsa sul territorio della regione Liguria, e anche quella poca resta confinata nelle aziende e non riesce a fare sistema sia nella cooperazione tra imprese sia tra pubblico e privato. Con l’Europa c’è un gap su tutti i fronti dell’innovazione, soprattutto in quelli di brevetti e marchi, salvo che in quelle organizzative e di marketing. Un po’ meglio la situazione nel confronto con l’Italia, ma anche qui vede la Liguria sempre pari o poco sotto alla media nazionale. Questo dicono i dati e questo si è ribadito e condiviso al Precongresso di Manageritalia Liguria. 

Liguria, guardando ad alcuni parametri significativi della presenza di innovazione nel territorio (grafico 1), svetta rispetto alla media europea solo per le innovazioni organizzative e di marketing, poi è tutto un gap che tocca i suoi massimi con Europa e Italia nella collaborazione tra imprese innovative e nell’istruzione terziaria.  

Grafico 1 – Innovazione in Liguria: rispetto a media Eu e Italia 

 

 

Legenda 

Le due linee colorate sono la regione (Liguria) rispetto all’Italia e all’Europa che sono = 100. Più in dettaglio: 

Se l’Italia è 100: la linea arancione è la Liguria rispetto all’Italia (se linea arancione > 100 allora Liguria meglio di ITALIA). 

Se l’Europa è 100: linea blu è la Liguria rispetto all’Europa (se linea blu > 100 allora Liguria meglio di EUROPA) 

IN SINTESI, LA LETTURA DEI DUE GRAFICI è SEMPRE “SE MAGGIORE DI 100, LA REGIONE PERFORMA MEGLIO DEL BENCHMARK”  

MANAGERITALIA Liguria (www.manageritalia.it) - (Associazione Ligure dirigenti, quadri e professional del commercio, trasporti, turismo, servizi, terziario avanzato) associa circa 1.600 manager ai quali fornisce una vasta gamma di servizi: formazione, consulenze professionali, sistemi assicurativi e di previdenza integrativa, assistenza sanitaria ai manager e alla famiglia, iniziative per la cultura e il tempo libero. L’Associazione Ligure, insieme ad altre 12 Associazioni dislocate sull’intero territorio nazionale, fa capo a MANAGERITALIA (Federazione nazionale dirigenti, quadri e professional del terziario) la Federazione nazionale che associa oltre 35mila manager e rappresenta dal 1945 a livello contrattuale i dirigenti del terziario privato e dal 2003 associa anche quadri. 

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