Prefetto: a Milano in 5 anni furti e rapine crollate, -22% e -31%

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Milano, 15 gen. (askanews) - Negli ultimi cinque anni, i furti (con strappo, destrezza, in abitazione, in esercizi commerciali, su auto e di veicoli) e le rapine (in casa, in negozi e in strada) denunciate nella città di Milano sono crollate rispettivamente del 21,9% (da 85.331 a 66.607) e del 31,4% (da 2.731 a 1.873). Un calo che nella Città metropolitana è ancor più evidente, con i furti che, tra gennaio e ottobre 2019, hanno registrato un -26,45 (da 133.598 a 98.261) sullo stesso periodo del 2014, e le rapine un -33,15% (da 3.762 a 2.515) nel medesimo lasso di tempo. Rispetto allo scorso anno, gli stessi reati sono calati in città del 9,8% (i furti) e -8,3% (le rapine). Lo ha reso noto il prefetto di Milano, Renato Saccone, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Diotti in cui ha presentato i dati aggregati forniti dalle forze dell'ordine (polizia, carabinieri e guardia di finanza), insieme con il questore Sergio Bracco, il comandante provinciale dei carabinieri, Luca De Marchis, e quello della guardia di finanza, Stefano De Braco.

Sempre secondo quanto comunicato, i delitti complessivi denunciati tra gennaio e ottobre dello scorso anno sono stati 112.906: erano stati 118.395 nello stesso periodo del 2018 (-4,6%) e 133.728 (-15,5%) nel 2014. Nella Città metropolitana la riduzione è stata del 4,7% sul 2018 e del 16,2% sul 2014.

"I dati sono importanti ma vanno sempre analizzati, contestualizzati e guardati con cautela" ha premesso il prefetto, spiegando poi che "la strada tracciata in questi cinque anni è quella giusta e che la strategia messa in campo ha portato ad un miglioramento progressivo soprattutto per quei reati, i furti e le rapine, che destano maggiore allarme sociale perché chiunque può esserne vittima". Nonostante questo, Saccone ha parlato di "numeri ancora alti", sottolineando la necessità di proseguire in un'azione di contrasto sempre più mirata anche a fronte della crescita economica esponenziale che sta vivendo la città, che richiama sempre più studenti, lavoratori e turisti, e che ha visto nell'ultimo anno un vero e proprio boom di eventi. Il prefetto ha poi lodato il lavoro sinergico messo in atto in questo territorio, come quello tra "prefettura, forze dell'ordine, procura, polizie locali, terzo settore, Comune di Milano e Regione Lombardia per l'aspetto sanitario" che ha portato, ad esempio, a restituire il boschetto di Rogoredo alla città eliminando una delle principali piazze di spaccio del Nord Italia. "Quando si condivide la strategia si lavora bene" ha affermato Saccone, che poi ha anche evidenziato la "buona propensione alla denuncia dei reati che da sempre caratterizza i milanesi".

(segue)