Prefetto: a Milano in 5 anni furti e rapine crollate, -22% e .. -3-

Alp

Milano, 15 gen. (askanews) - Rispetto a gennaio-ottobre dell'anno precedente, nello stesso periodo del 2019 le violenze sessuali denunciate mostrano un sensibile ribasso: -17,1% (da 269 a 223) in città e -18,4% (da 412 a 336) nella Città metropolitana. "Questi sono numeri che non credo descrivano la realtà perché le donne fanno ancora molta fatica a denunciare i mariti o i conviventi, ad esempio perché non possono contare su un'indipendenza economica. C'è ancora molto da fare e deve essere una priorità" ha affermato Saccone, ricordando che parallelamente "sono aumentate le denunce per stalking e maltrattamenti in famiglia".

Sul fronte lotta alla mafia, il prefetto ha affermato che "in una realtà dinamica e in piena espansione come quella milanese, la criminalità organizzata cerca e trova strade invisibili e noi le seguiamo e cerchiamo di aggredire soprattutto patrimoni e società". "Il fatto che non punti al controllo del territorio non significa che sia meno pericolosa" ha continuato Saccone, ricordando la presenza di "una zona grigia, con professionisti opachi: abbiamo ancora un grande lavoro da fare ma siamo in piena sintonia con l'attività della procura antimafia e cerchiamo di unire forze e strumenti giuridici per contrastare". "Qui le mafie investono - ha aggiunto il comandante provinciale della guardia di finanza, Stefano De Braco - e serve dunque togliergli ossigeno con i sequestri e le confische di beni, e rendere diseconomica la loro attività criminale".

Se "e-commerce" e "home banking" hanno portato ad un sensibile aumento delle frodi informatiche e dei delitti informatici (reati che presumibilmente aumenteranno nei prossimi anni), si registra anche nel 2019 il terribile silenzio delle vittime di usura: le denunce a Milano sono state appena 2 in città (erano 8 nel 2018, e 18 nel 2014) e addirittura solo una nell'hinterland (contro 5 e 9). Crollate rispetto al 2018 anche le denunce per estorsione: -30,1% a Milano e -32,1% nella città metropolitana.

Sul tema delle occupazioni abusive di appartamenti negli stabili gestiti da Aler e MM (circa 500 quelli "liberati" in un anno), Saccone ha voluto chiarire che "noi non siamo quelli che sgomberano, noi siamo quelli che restituiscono il diritto alla casa a quelli che ne hanno bisogno, e andremo avanti, d'intesa con la città e la Regione per aggredire i centri di illegalità che utilizzano le occupazioni abusive: è una nostra priorità che porteremo avanti concordando il pieno recupero e la valorizzazione del bene sgomberato".