Prefetto: a Milano in 5 anni furti e rapine crollate, -22% e .. -2-

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Milano, 15 gen. (askanews) - "Il trend ci conforta e ci aiuta a stabilire delle priorità ma emergono delle criticità, in parte già individuate: il consumo e il traffico di stupefacenti, e il tema delle truffe agli anziani (che hanno numeri costantemente in crescita, ndr) a cui daremo priorità nell'azione di contrasto" ha continuato Saccone, sottolineando che "abbiamo ancora tanto da fare e che, insieme con Procura e Terzo settore, stiamo cercando di operare in termini di prevenzione e di contrasto, sapendo che si tratta di una strategia di medio e lungo periodo".

I reati connessi agli stupefacenti contestati nel 2019 sono infatti cresciuti: +8,2% sul 2018 e +68,5% sul 2014 in città, e +8,30% e 30,6% nell'hinterland. "A differenza di quanto va fatto per gli altri delitti, questo aumento va letto in positivo perché è il frutto dell'imponente attività di contrasto che stiamo mettendo in atto di fronte ad un fenomeno internazionale di ripresa del mercato della droga, con prezzi molto bassi e nuove sostanze stupefacenti" ha spiegato Saccone, sottolineando che "all'aumentata azione repressiva, serve affiancare un lavoro sulla prevenzione e sulla riduzione del consumo: come ha detto in un'intervista il questore Bracco, 'conta più recuperare un tossicodipendente che arrestare uno spacciatore'".

"Per quanto riguarda i 18 casi di omicidio volontario compiuti nel territorio della Città metropolitana nel 2019, 15 sono già stati risolti" ha precisato il prefetto rispondendo ai cronisti che gli chiedevano un commento sul numero di assassinii aumentato rispetto al 2018 quando erano stati 13, ma crollati rispetto al 2014 quando furono 30. I tentati omicidi contestati l'anno scorso sono stati 53, contro i 60 del 2018 e i 79 del 2014. A Milano città nel 2019 gli omicidi sono stati 9 (erano stati 6 nel 2018 e 17 nel 2014), mentre quelli tentati sono passati dai 42 di cinque anni fa e dai 41 del 2018, a 32. Diminuito di poco rispetto al 2018 (del 2,9% in città e del 1% nella Città metropolitana) il reato di lesioni dolose mentre è cresciuto quello di "danneggiamento": +5,25% sull'anno scorso in città e +7,5% nell'hinterland. Per quest'ultimo, Saccone ha affermato che "si tratta di un 'reato di contesto', spesso causato dall'inciviltà delle persone, che influisce sulla percezione di sicurezza e la vivibilità di un luogo".

(segue)