Prefettura: a Milano già 110 profughi afghani, altri 120 in arrivo

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Image from askanews web site
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Milano, 6 set. (askanews) - "Stanno arrivando a Milano, a gruppi, le famiglie afghane portate in salvo dal Governo italiano con il corridoio umanitario dedicato a coloro che hanno collaborato nella missione internazionale". Lo ha annunciato in una nota la Prefettura del capoluogo lombardo, spiegando che "il primo gruppo di 34 persone (6 nuclei familiari con 10 minori) è stato accolto da Fondazione Veronesi e Fondazione Arca e nei prossimi giorni si avvierà un percorso di più stretta collaborazione con la Prefettura".

"Un secondo gruppo di 19 unità (4 nuclei familiari con 10 minori) è temporaneamente a Bresso, gestito dalla CRI, per una prossima sistemazione in alloggi in allestimento a Milano" prosegue il comunicato, aggiungendo che "sempre nel capoluogo, sono stati accolti 14 profughi afghani (4 nuclei familiari con 1 minore) affidati a Farsi Prossimo, e che altre 43 persone (7 nuclei familiari con 11 minori) sono ospitate a San Giuliano Milanese, in una sede gestita da Fondazione Broletto".

"L'obiettivo perseguito è quello di collocare i profughi afghani in strutture dedicate, per accompagnare le famiglie ospitate nel percorso di riconoscimento dello status di rifugiato e la successiva collocazione nel Sistema di accoglienza e integrazione (Sai): dall'accoglienza straordinaria nei Cas a quella più strutturata nel Sai" ha spiegato la Prefettura meneghina, sottolineando che "per favorire la regolare gestione degli arrivi e dell'accoglienza, il prefetto Renato Saccone ha avuto nei giorni scorsi riunioni con i prefetti della Lombardia, con la Regione e le istituzioni locali, Anci e terzo settore".

"Grazie alle numerose manifestazioni annunciate di solidarietà, sarà possibile in breve tempo offrire ai profughi, e soprattutto ai tanti bambini tra loro, non solo una dignitosa sistemazione, ma anche vicinanza e amicizia" ha continuato la nota, precisando che "dopo i primi 110, sono previsti ulteriori arrivi nei prossimi giorni in numero stimato di circa 120 persone: saranno accolti, dopo la quarantena gestita dalla Difesa e dalla Cri nei centri nazionali, prevalentemente nel capoluogo".

"Comune di Milano e Prefettura - ricorda la nota - hanno sottoscritto un accordo per l'apertura di centri in viale Fulvio Testi e a Chiaravalle, mentre in diversi appartamenti saranno ospitate famiglie a cura della Casa della Carità".

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