Prefettura Milano: sottoscritti due protocolli per tutela raider

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Milano, 6 nov. (askanews) - Assodelivery, l'associazione delle imprese del food delivery, e i sindacati Cgil, Cisl, Uil con il coordinamento della Prefettura di Milano, hanno sottoscritto due protocolli sperimentali di legalità, contro il caporalato, l'intermediazione illecita e lo sfruttamento lavorativo. I due protocolli, si legge nella nota della Prefettura, "rappresentano una novità assoluta nel panorama nazionale". Il primo protocollo è stato siglato da Assodelivery, associazione che comprende in sé le principali imprese del settore (Uber Italy, Glovo, Just Eat Takeaway, Deliveroo e Social Food) e i sindacati Cgil, Cisl e Uil, mentre il secondo, di medesimo contenuto, è stato sottoscritto tra Assodelivery e l'Ugl. L'adozione dei protocolli, "volti ad una progressiva crescita nella legalità per tutti gli operatori del settore", è frutto di un'iniziativa della Sezione Autonoma Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano e dell'Ufficio Misure di Prevenzione della Procura. L'obiettivo dei protocolli è di "arginare il rischio di intermediazione illecita e, più in generale, di sfruttamento lavorativo". I Protocolli prevedono l'impegno per le società datrici di lavoro a non ricorrere più ad aziende terze per trovare rider per le consegne degli ordini, sino a quando non verrà creato un albo nazionale di imprese autorizzate o un altro registro di simile natura. I protocolli prevedono inoltre l'adozione di un apposito modello organizzativo e di un Codice Etico che le imprese aderenti ad Assodelivery dovranno adottare entro sei mesi dalla stipula dei Protocolli. Verrà inoltre costituito un Organismo di Garanzia, composto dai rappresentanti delle singole società di delivery food, il cui compito è vigilare sulle dinamiche lavorative dei rider. L'Organismo svolgerà, in particolare, l'analisi dei dati anomali delle prestazioni lavorative comunicati trimestralmente dalle singole società, come definiti in un separato documento tecnico, che stabilirà anche le soglie di "allarme". Se dalla comparazione dei dati emergessero profili di rilievo quanto al rischio di intermediazione abusiva ovvero di sfruttamento lavorativo e caporalato, verrà inoltrata una specifica segnalazione alla Procura della Repubblica. Le organizzazioni sindacali forniranno, da parte loro, un contributo essenziale in qualità di "sentinelle sul territorio", per raccogliere le segnalazioni di condotte anomale o potenzialmente illegali. Il raccordo "di sistema" verrà svolto da un apposito tavolo di monitoraggio dei risultati dell'attività dell'Organismo di Garanzia, a cui parteciperanno i rappresentanti delle associazioni datoriali e sindacali. I Protocolli sono aperti ad eventuali adesioni successive da parte di altri soggetti rappresentativi del settore del delivery food. I Protocolli mirano in particolare a contrastare il fenomeno della "cessione di account" da parte dei rider profilati nelle piattaforme a rider non registrati. L'efficacia dei protocolli è limitata al territorio metropolitano di Milano, ma è possibile una "successiva eventuale esportazione in altre realtà territoriali, aprendo il settore del delivery food a nuovi orizzonti di crescita nella legalità".