Pregliasco: "Ineluttabile contagi dopo Europei, ma ora servono più tracciamenti"

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pregliasco impennata contagi
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Secondo il virologo dell’Università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco, l’impennata dei contagi di variante Delta registrata nell’ultima settimana era inevitabile, ma la situazione rimane sotto controllo. Sui vaccini: “Dobbiamo arrivare agli indecisi”.

Pregliasco: “Ineluttabile impennata di contagi”

L’impennata di contagi di variante Delta rilevata negli ultimi giorni al momento non sembra preoccupare più di tanto Fabrizio Pregliasco che al Messaggero rilascia queste dichiarazioni: “Si tratta di un incremento ineluttabile. Stiamo osservando una progressione tutto sommato non pesantissima, potremo valutare meglio la situazione nei prossimi giorni“.

In questa intervista al quotidiano laziale, il virologo milanese si pronuncia anche sul dato dei ricoveri, anch’esso inevitabile dati gli assembramenti post europei, ma la situazione rimane sotto controllo: “C’è già un lieve aumento delle ospedalizzazioni e delle terapie intensive. Ma anche questo è un fatto ineluttabile. Non dimentichiamo che gli assembramenti legati agli europei hanno contribuito all’aumento dei casi, anche se non bisogna sottovalutare il fatto che la situazione è preoccupante a livello mondiale. Credo che a breve il numero delle ospedalizzazioni non dovrebbe essere impegnativo. Continuiamo a monitorare“.

Impennata di contagi, Pregliasco: “Cambiare i parametri di valutazione”

Secondo Pregliasco bisogna aggiornare anche i paramentri relativi alla valutazione di rischio in base ai dati ospedalieri: “Bisogna basarsi sui dati dell’ospedalizzazione per evitare misure stringenti che rendano meno accettabile il piano di contenimento del virus. Ma è importante mantenere anche una buona percentuale di tamponi pro capite per regione“.

Le aziende sanitarie fanno ancora fatica a individuare la catena di trasmissione dei contagi, e proprio in merito a questo problema, il virologo propone un ulteriore aggiornamento del sistema di contact tracing:

Servirebbe un sistema efficiente di registrazione dei contatti. Mi pare però che dal punto di vista organizzativo si stia procedendo in questo senso. Certo, sappiamo che a volte chi per esempio ha una partita iva oppure vuole andare in vacanza vorrebbe schivare le conseguenze dell’isolamento domiciliare. Ma è un comportamento irresponsabile“.

Impennata contagi, Pregliasco: “Ok green pass, ma continuiamo con vaccinazioni”

Non poteva di certo mancare una domanda sul green pass obbligatorio, come già successo in Francia. Pregliasco però oltre a concordare con la certificazione, pensa a una maggiore organizzazione, nel caso si presnetasse uno scenario peggiore: ” Il SarsCov2 ci ha insegnato ad essere molto flessibili e reattivi. Quindi, pianifichiamo alcuni interventi, pensando allo scenario peggiore. E attrezziamoci per essere pronti e poter così gestire qualsiasi scenario. Se la situazione rimane buona, il green pass lo si potrebbe benissimo usare per affollamenti importanti, ma anche per aprire le discoteche. In uno scenario peggiore, potrebbe invece essere necessario magari anche per entrare nei ristoranti.”

Sì ma quale strategia attuare allora per scongiurare lo scenario peggiore? Per il virologo milanese la soluzione rimane sempre quella del vaccino, ma è consapevole di come sia complicato convincere i più scettici:

Finora abbiamo vaccinato tutti quelli che desideravano farlo. Sarà più complicato ora arrivare a vaccinare gli indecisi e raggiungere una copertura più vasta della popolazione. Intanto, continuiamo a comportarci con buon senso. La mascherina usiamola ormai come un qualsiasi accessorio di moda. Tra 15 giorni capiremo se dovremo cambiare strategia“.

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