Pregliasco, minacce e insulti sulle chat Telegram: "Sarà presto ammazzato"

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No vax contro Pregliasco
No vax contro Pregliasco

Non cessano gli insulti e le minacce dei cittadini no vax contro i virologi, rei a loro detta di essere responsabili di quella che definiscono una “dittatura sanitaria“: uno dei bersagli dell’ondata di violenza verbale è il professore dell’Università Statale di Milano Fabrizio Pregliasco.

No vax contro Pregliasco

I messaggi sono tutti provenienti dal gruppo Telegram “Basta dittatura“, lo stesso in cui vengono organizzate le manifestazioni contro il green pass e in cui nei giorni scorsi sono stati condivisi dati personali di esperti e virologi con l’invito ad insultarli e minacciarli.

Ciò che viene recriminato a Pregliasco è di aver paragonato i cittadini non vaccinati a “soldati vigliacchi che piuttosto di combattere preferiscono nascondersi“. La guerra a cui si riferisce è quella della pandemia a cui l’Italia sta facendo fronte da un anno e mezzo, convinto ora più che mai della necessità di un obbligo vaccinale per tutti o di un green pass ancora più esteso.

No vax contro Pregliasco: “Deve morire presto”

Parole a cui alcuni membri della chat in questione hanno risposto violentemente con messaggi dal tenore di “Fucilati come soldati? Al massimo ci puoi dare tua moglie che la fuciliamo per bene” e “Per il bene dell’umanità è fondamentale sbarazzarci di questa gentaglia, con le maniere forti“. E ancora: “Presto sarà ammazzato questo figlio di putt**a”.

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