Pregliasco: "Se Rt arrivasse a 2 ci sarebbe solo il lockdown. Siamo ancora in tempo per darci una sterzata"

Silvia Renda
·Collaboratrice Social News
·1 minuto per la lettura
(Photo: ANSA)
(Photo: ANSA)

“In questo momento abbiamo segnali di tendenza negativa, ma siamo ancora in tempo per darci una sterzata”. Fabrizio Pregliasco, intervistato dal Messaggero, commenta così l’attuale situazione coronavirus in Italia. I numeri dei contagiati continua a salire a ritmi sempre più incalzanti, tuttavia, dice il virologo, il lockdown non è ancora inevitabile.

“Quando l’indice di contagio arriva a 2 diventa un dramma, a 1,5 siamo ad una situazione intermedia, ma con tendenza al peggioramento. Vuol dire che, se non si prendono contromisure valide, c’è la possibilità che ci sia un incremento esponenziale che duplica con un’elevata frequenza a distanza di pochi giorni il numero di casi. Quando l’indice di contagio arriva a 2 bisognerebbe pensare subito ad un lockdown”

L’ipotesi si scontra con il malcontento dei cittadini italiani, terrorizzati dalle conseguenze di un’altra chiusura totale:

“E’ una decisione non facile riuscire a contemperare il diritto alla salute e quello al lavoro, senza dimenticare per di più che c’è una grande sofferenza da parte della popolazione che non ce la fa più a reggere tutte le misure restrittive”

Ulteriori restrizioni sembrano necessarie per contenere la curva:

“Il rischio ora è di dover mettere in atto ulteriori restrizioni, come per esempio anticipare l’orario del coprifuoco o arrivare a stabilire delle zone rosse. In questo momento, almeno nei territori più colpiti, in Campania, a Roma, Milano, Monza e Brianza, ma anche Varese bisognerebbe evitare di spostarsi da una provincia all’altra, o per lo meno cercare di ridurre i passaggi”

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.