Pregliasco: "Senza tracciamento ci sarà la quarta ondata"

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Fabrizio Pregliasco (Photo by Alessandro Bremec/NurPhoto via Getty Images)
Fabrizio Pregliasco (Photo by Alessandro Bremec/NurPhoto via Getty Images)

"Da aprile tutti i parametri ci dicono che la situazione epidemiologica è in continuo miglioramento, ma non possiamo dimenticare che questo è il risultato di mesi di sacrifici, chiusure e zone rosse. A forza di riaperture ora c'è la possibilità di un colpo di coda del virus". Così Fabrizio Pregliasco, ricercatore di Virologia all'Università Statale di Milano e direttore sanitario dell'Ospedale Galeazzi, in un'intervista a La Stampa.

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La quarta ondata "è il colpo di coda di cui siamo in attesa. Il virus rimarrà tra noi, ma con conseguenze minori grazie ai vaccini", rimarca. L'immunità di gregge "senza scendere sotto i 12 anni sarà irraggiungibile, ma ci si potrà avvicinare. Non è così importante però, si tratta solo di un modello matematico. Il virus rimarrà endemico per almeno due o tre anni e ciò che conterà sarà rivaccinare le categorie a rischio per tenerle lontano dai guai", aggiunge Pregliasco.

Quanto a togliere le mascherine "ci sono diverse teorie in merito, secondo me l'idea migliore è aspettare che si raggiunta il 50 per cento di vaccinati con due dosi per toglierla all'aperto. Entro luglio dovremmo farcela" conclude il ricercatore.

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