Pregliasco su Decreto Riaperture: "Dobbiamo attrezzarci per affrontare scenari negativi"

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Pregliasco
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“Dobbiamo attrezzarci per quello che potrebbe essere l’ultimo sforzo da fare per questo inverno” ha affermato Pregliasco riferendosi all’ultimo decreto riaperture del Governo. Il virologo ha detto la sua anche riguardo la questione della terza dose del vaccino.

Aumento capienze: l’opinione del virologo Pregliasco

Parte da oggi l’applicazione delle nuove capienze per stadi e luoghi della cultura stabiliti dal nuovo Decreto del Governo, entrato in vigore sabato 9 ottobre 2021. Come è noto è prevista anche la riapertura delle discoteche seppur a capienza ridotta (50% al chiuso e al 75% all’aperto) ovviamente in zona bianca.

Non è difficile immaginare che la riapertura delle discoteche, così come l’aumento delle capienze di stadi e luoghi della cultura, unito alla ripresa dell’apertura in presenza delle scuole e la ripresa delle varie attività lavorative in presenza, possa portare ad un aumento dei contagi.

Dei possibili rischi ha parlato il noto virologo Pregliasco in un’intervista rilasciata a iNews24.

Il virologo Pregliasco sul Decreto Riaperture

“Credo che la scelta italiana sia prudente. Non c’è un manuale di gestione che possa dirci esattamente cosa fare. Nel caso delle discoteche il Cts si era espresso per il 35%, invece poi la politica ha scelto” ha affermato il professore.

“Lo step era atteso, siamo in una fase positiva. Però, dobbiamo prevedere la possibilità di un rischio per l’inverno e attrezzarci per affrontare scenari negativi, anche se non arriveranno, con lo scopo di affrontare al meglio ogni eventualità. La politica si è assunta la responsabilità delle riaperture, ma ha anche dato un messaggio chiaro: bisogna essere prudenti. Non dobbiamo far finta che la malattia sia sparita e che possiamo lasciarcela alle spalle. Speriamo che sia così per la maggioranza degli italiani”

Il virologo Pregliasco su terza dose vaccino

Nel corso dell’intervista, il Professor Pregliasco ha dato la sua opinione anche riguardo la questione della somministrazione della terza dose del vaccino:

“Fino ad ora la priorità sono stati i fragili e gli anziani, in modo sempre precauzionale. Non dimentichiamo che i dati dicono che il vaccino perde un po’ di efficacia, ma continua a coprire. A seconda di come andrà questo inverno capiremo se accontentarci della protezione al primo giro, salvo casi di richiami che probabilmente saranno simili al vaccino influenzale per i soggetti fragili nei prossimi anni”.

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