Prelievi di sangue senza autorizzazione: indagato il chirurgo plastico dei vip

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Guai per il chirurgo plastico dei vip, Giacomo Urtis: il re del botox, infatti, avrebbe effettuato dei prelievi di sangue senza autorizzazione. La Procura di Milano ha dunque aperto le indagini: nel mirino, oltre a Urtis, ci sarebbero anche il legale rappresentante della clinica (Villa Arbe srl) e due direttori sanitari della struttura. Dopo una serie di indagini, i carabinieri del Nucleo anti sofisticazioni avrebbe scoperto che a Urtis e colleghi mancavano le necessarie autorizzazioni dei pazienti per effettuare gli speciali trattamenti proposti dalla clinica.

Prelievi di sangue senza autorizzazione

In una clinica di Milano, la Villa Arbe srl, veniva effettuati dei prelievi di sangue senza autorizzazione dei pazienti. Nel mirino sono finiti due direttori sanitari della struttura, il legale rappresentante della clinica e il re del botox, Giacomo Urtis. Quest’ultimo è famoso per le sue terapie speciali di trapianto e ricrescita dei capelli attraverso dei prelievi di sangue con successiva centrifugazione. Il liquido così ottenuto viene poi iniettato nuovamente nel cuoio capelluto del paziente. Tuttavia, le indagini dei carabinieri hanno fatto emergere la mancanza di necessarie autorizzazioni dei pazienti per effettuare le terapie. Questo potrebbe comportare guai seri per il chirurgo plastico dei vip.

Chi è Giacomo Urtis

Esperti di medicina estetica, Giacomo Urtis ha 43 anni ed è molto conosciuto come re del botox o chirurgo plastico dei vip. Nel 2017 ha partecipato alla 12esima edizione de L’isola dei Famosi. Sul suo sito web, invece, si descrive come uno “stimato chirurgo con studi di medicina e chirurgia plastica a Milano, Roma e Londra”. Per anni, afferma lui stesso sempre sul suo sito web, è stato un “punto di riferimento dello show business di Milano e di Roma”.