'Première' primo balletto in remoto per il BdR a Civitanova Danza

(Adnkronos) - E' il primo balletto realizzato in remoto, causa pandemia, 'Première', la pièce coreografica firmata dal giovane Andrea Costanzo Martini (lui a Tel Aviv) per il Balletto di Roma (la compagnia in sede nella capitale) che debutta il 23 luglio al Teatro Rossini di Civitanova Marche. "Il lavoro, la cui creazione era stata originariamente prevista 'in presenza' nel maggio 2020 al Festival di Civitanova Danza, ha dovuto far fronte all’esplosione dell’emergenza sanitaria -ha raccontato la direttrice artistica della Compagnia Francesca Magnini- Ma proprio da questo apparente ostacolo è nato un inedito esperimento di 'creatività a distanza' che, in un momento di storica lontananza, ha unito virtualmente due città del mondo".

"Da Tel Aviv, dove da tempo risiede, il coreografo Andrea Costanzo Martini ha infatti guidato i danzatori della Compagnia durante le prove nelle sale a Roma - ha aggiunto - L’intero processo è stato condotto in collegamento web generando una vera e propria sfida che ha dato vita a nuovi principi di ideazione e realizzazione della danza a distanza". Nel dicembre 2020 una prima esecuzione della produzione è stata eccezionalmente trasmessa in streaming dal Teatro Quirino di Roma per verificare la validità di questa nuova modalità creativa. "Oggi, 'Première' trova il suo naturale epilogo in presenza portando in scena non solo uno spettacolo di danza, ma l’esperienza di voler applaudire sempre e con gioia le visioni della vita", ha proseguito Francesca Magnini.

Dopo il debutto, 'Première' vedrà la sua prima internazionale a Spalato il 4 agosto nell’ambito dello Split Summer Festival, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Zagabria e lo Split National Theater, per un primo grande ritorno internazionale post-pandemico. A seguire andrà in scena anche al Visavì Gorizia Dance Festival il 15 ottobre.

'Première' nasce dall'incontro di Andrea Costanzo Martini con i danzatori del Balletto di Roma e dalla fascinazione per questi artisti così giovani che inseguono il loro desiderio di movimento, sia come sentimento personale, che come bisogno comune. 'Première' celebra l'umanità, indaga le biografie, le storie uniche e irripetibili di ognuno. Quale allineamento di stelle e pianeti ha permesso loro di essere qui su questo palcoscenico, pronti e disposti a sacrificare qualcosa per noi spettatori? 'Première' ci svela, inoltre, che una compagnia di danza in fondo è un villaggio, una tribù, con i suoi bisogni primari che tentano di essere soddisfatti dall'organizzazione in codici e regole. Tra luci e ombre, come sotto i riflettori.

"Specialmente alla luce degli avvenimenti legati alla pandemia, dopo una lunga pausa forzata, lontani dalle sale di teatro, è sorta spontanea la domanda, come tornare su un palcoscenico? -ha proseguito la direttrice artistica del BdR- Cosa ci spinge a esibirci, a farci guardare, ad esporci agli occhi del pubblico? Cosa diamo a vedere? E cosa, di noi, è impossibile nascondere quando siamo su un palcoscenico? Première diventa quindi un rito fatto di commossi e intensi applausi, unico punto di contatto degli artisti stessi con il pubblico mancato - ha sottolineato ancora Francesca Magnini- Una dedica a tutti coloro che hanno lavorato e stanno ancora lottando per un rientro del corpo alla vita. Una celebrazione in cui la danza è medium capace di ricreare le condizioni per ricominciare. Un ritorno - di nuovo - alla nostra prima volta", ha concluso- .

A dare corpo all’allestimento finale di Première saranno il disegno luci di Fabiana Piccioli, light designer di Akram Khan Dance Company e altre grandi realtà internazionali, e i costumi ideati da Shira Wise, israeliana che negli ultimi 15 anni ha disegnato costumi per decine di produzioni teatrali, di danza e operistiche, vincendo numerosi premi.

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