Premier palestinese a Von der Leyen: Ue salvi soluzione due Stati

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Milano, 14 giu. (askanews) – “Abbiamo una quota nel gas del Mar Mediterraneo. Lavoriamo per raggiungere la pace nella regione, per porre fine all’occupazione, per poter rappresentare il nostro Stato palestinese indipendente, con Gerusalemme come capitale, e per garantire il diritto di ritorno ai profughi, secondo il diritto internazionale. Ci auguriamo che l’Europa sfrutti il suo peso economico e il suo rapporto con Israele per porre fine ai suoi tentativi di far morire la soluzione dei due Stati”.

“Al momento, abbiamo mobilitato 25 milioni di euro per migliorare la sicurezza alimentare qui in Palestina, ma questo è l’aiuto a breve termine, quello immediato che è necessario Penso che dobbiamo anche discutere delle attività a medio e lungo termine per migliorare davvero la dipendenza dal cibo, che deve diminuire, e per migliorare la capacità di coltivare il cibo necessario”

Milano, 14 giu. (askanews) – Il premier palestinese Mohammed Shtayyeh ha chiesto all’Europa di sfruttare il suo peso per salvare la soluzione della formazione di due Stati per risolvere il conflitto israelo-palestinese e mettere fine all’occupazione israeliana. Lo ha fatto durante la conferenza stamap congiunta con la presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen.

“Lavoriamo per raggiungere la pace nella regione, per porre fine all’occupazione, per poter rappresentare il nostro Stato palestinese indipendente, con Gerusalemme come capitale, e per garantire il diritto di ritorno ai profughi, secondo il diritto internazionale – ha detto Shtayyeh – Ci auguriamo che l’Europa sfrutti il suo peso economico e il suo rapporto con Israele per porre fine ai suoi tentativi di far morire la soluzione dei due Stati”.

Von der Leyen ha parlato degli aiuti economici arrivati dall’Unione europea.

“Al momento, abbiamo mobilitato 25 milioni di euro per migliorare la sicurezza alimentare qui in Palestina, ma questo è l’aiuto a breve termine, quello immediato che è necessario – ha detto – Penso che dobbiamo anche discutere delle attività a medio e lungo termine per migliorare davvero la dipendenza dal cibo, che deve diminuire, e per migliorare la capacità di coltivare il cibo necessario”.

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