Premio Strega, vince la Janeczek con la storia di Gerda Taro

20 MAY 2008, ROME, ARGENTINA THEATRE: FIRST DAY OF LITERATURES FESTIVAL

Dopo 15 anni il Premio Strega torna a una donna. Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca e da oltre trent'anni trapiantata in Italia, si è aggiudicata il prestigioso riconoscimento con il romanzo La ragazza con la Leica, edito da Guanda, che lo conquista per la prima volta, interrompendo la lunga serie di Mondadori e Einaudi. Era dal 2003 che non veniva premiata una scrittrice, con Melania Mazzucco.

La somma dei voti elettronici e delle schede cartacee ha portato alla vittoria della 72esima edizione del premio di Helena Janeczek con 196 voti, seguita da Marco Balzano con Resto qui (Einaudi), 144 voti; Sandra Petrignani con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza), 101 voti; Carlo D'Amicis con Il gioco (Mondadori), 57 voti; Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizioni e/o), 55 voti.

 

 

Un po' romanzo biografico e un po' storico, La ragazza con la Leica è un omaggio a Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia, nel 1937. Al suo corteo funebre Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna. Sullo sfondo, i tumulti degli anni Trenta, tra crisi economica, ascesa del nazismo e antisemitismo. Helena Janeczek, classe 1964, ha debuttato in italiano con Lezioni di tenebra nel 1997. Ha scritto i romanzi Cibo (Mondadori, 2002) e Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa.

"Siamo orgogliosissimi", il commento di Guanda. "Mettersi sulle tracce di storie vere significa scoprire un mondo che solo in piccola parte entra a far parte della 'terra emersa' di un romanzo", racconta Helena Janeczek, che sul proprio sito ha messo a disposizione foto, spunti da canzoni, film, cinegiornali e tanto altro materiale raccolto negli anni di lavoro che hanno portato alla nascita della 'ragazza con la Leica'.