Premio Wallenberg, Anelli (Fnomceo): I diritti non sono un di più

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Roma, 16 gen. (askanews) - "Ci felicitiamo per la decisione del Consiglio d'Europa di insignire del prestigioso Premio Raoul Wallenberg, che ogni due anni ricompensa le azioni umanitarie eccezionali, un medico, la pediatra siriana Amani Ballour, per il coraggio, l'impegno e la determinazione nel salvare centinaia di vite umane durante la guerra in Siria. Con il suo operato, Amani Ballour ha dato viva manifestazione dei principi fondanti la nostra professione, per i quali dovere del medico sono la tutela della vita, della salute psico- fisica e il sollievo dalla sofferenza, nel rispetto della libertà e della dignità della persona umana, senza distinzione alcuna, di età, di sesso, di etnia, di religione, di nazionalità, di condizione sociale, di ideologia, in tempo di pace e in tempo di guerra, quali che siano le condizioni istituzionali o sociali nelle quali opera".

Con queste parole il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Fnomceo, Filippo Anelli, commenta la notizia dell'assegnazione del Premio alla pediatra siriana che ha diretto dal 2012 al 2018 un ospedale sotterraneo nella Ghuta orientale (Regione intorno a Damasco). La sua storia è raccontata dal documentario "The Cave", del National Geographic, candidato all'Oscar nell'apposita categoria.(Segue)