Prende il via alla Camera la discussione della riforma della Giustizia Cartabia

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riforma giustizia discussione
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Alla Camera dei Deputati è finalmente iniziata la discussione della Riforma della Giustizia voluta dalla Ministra Marta Cartabia. Il testo che dovrà essere approvato in tempi molto rapidi, è arrivato in aula non senza polemiche e con il beneplacito che è arrivato anche da parte del Movimento 5 Stelle. Nonostante ciò il partito Fratelli d’Italia guidato da Giorgia Meloni avrebbe posto in essere la discussione su diversi punti chiedendo altresì che si proceda con voto segreto. Un avvio che sarebbe stato quindi segnato dall’ostruzionismo da parte di FdI che non avrebbe fatto altro che allungarne i tempi.

Riforma Giustizia discussione, la maggioranza ha votato contro le questioni pregiudiziali

Nel frattempo a seguito di uno scontro acceso relativo all’interpretazione del regolamento si è proceduto con la votazione della questione pregiudiziale sulla quale la quasi totalità dei deputati si è espressa contro. Sono stati solo 48 i deputati a favore, mentre i voti contrari sono stati 357.

La votazione è stata poi seguita dalla discussione vera e propria, la cui relazione è stata illustrata da Franco Vazio del Partito Democratico e Giulia Sarti del Movimento 5 Stelle. La fiducia sul testo potrebbe essere posta dall’esecutivo già in serata, mentre il voto definitivo dovrebbe arrivare entro e non oltre la serata di martedì 3 agosto. Nel tardo pomeriggio è attesa invece la chiamata.

Riforma Giustizia discussione, Ermini (Csm): “Servono più risorse”

Nel frattempo il viceministro del Consiglio Superiore della Magistratura David Ermini – scrive Repubblica – ha invitato ad investire di più mettendo in evidenza come solo una legge non basti. Ha quindi invitato a passare “dall’astrattezza delle norme a concreti investimenti e misure organizzative”. Infine un monito molto pesante: “Dico subito che se le cose dovessero andare male non si potrà gettare la responsabilità sulla magistratura”.

Riforma Giustizia discussione, vertice di M5S

Intanto l’ex Premier e capo politico del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha indetto un vertice con deputati e senatori al fine di fare ulteriori riflessioni sulla riforma. I grillini, stando a quanto appreso dovrebbero votare in modo compatto ad eccezione di alcuni casi dubbiosi che sarebbero assolati. Fonti dell’esecutivo inoltre avrebbero reso noto che, da parte dei Cinque Stelle non dovrebbero esserci dei ripensamenti.

Intanto i prossimi giorni per l’ex Premier saranno cruciali. Il nuovo Statuto sarà messo al voto il 2 e il 3 agosto. Passerà solo nel caso in cui si raggiungerà la maggioranza assoluta degli iscritti.

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